Chi subisce la conseguenza del distacco dai propri familiari, alle volte si ritrova a dover affrontare e gestire in solitudine situazioni di complessità morale che richiederebbero unione.
La morte di un familiare che noi possiamo considerare un pilastro implica tanti cambiamenti nella vita quotidiana di ognuno di noi, ma se c’è una cosa che ci insegna, è quella di sentire il bisogno del ritorno alle proprie radici.
Nel corso della vita tutti noi diamo spesso per scontato la storia dalla quale proveniamo, ed è solo in un momento di profonda riflessione morale che riusciamo a riscoprire la radice dalla quale tutto ebbe inizio.
Banalmente può essere il bar dov’eravamo soliti andare in gioventù, chi la possedeva, l’impresa familiare…il Paese di provincia dei propri genitori, la casa dei nonni, il muretto, il campetto di pallone diroccato ma che però agli occhi nostri era come San Siro…e una miriade di altri ricordi custoditi nel bagaglio del cuore.
È solo perdendo dei pezzi del puzzle nel corso dei nostri anni che davvero possiamo imparare a ritrovarci per posizionarli nuovamente, e quando saremo stati in grado di compiere questo atto di immensa matrice riflessiva, saremo stati in grado di percepire internamente ciò che vuol dire un ritorno alle proprie radici per riassaporare l’essenza di ciò che è stata la nostra storia, sempre che siamo stati degnati dalla vita di possederne una e di divulgarla al mondo.
Manuel Zavaglia
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