Alluvione a Valencia: centinaia di morti, migliaia di sfollati ma il pericolo è il fascismo – Proponiamo ai nostri lettori un breve collage di articoli apparsi sui media spagnoli che denunciano il pericolo dell’infiltrazione dei patrioti e infangano le attività di solidarietà che vengono portate avanti dalle varie forze nazionaliste.
Gli incidenti accaduti la scorsa domenica durante la visita del presidente spagnolo Pedro Sánchez e dei reali a Paiporta hanno rivelato l’indignazione della popolazione delle zone più colpite dal DANA.
In un’intervista alla TVE, il ministro degli Interni, Fernando Grande-Marlaska, ha attribuito i fatti ad un “piccolo gruppo di emarginati violenti” e ha assicurato che dietro c’era un minimo di organizzazione.
Il pericolo fascista buono per tutte le calamità
L’attentato è già indagato dal tribunale investigativo numero 3 di Torrent per attentato, disordine pubblico e danni, secondo La Sexta e confermato dall’ARA.
Il ministro si riferiva alla presenza di membri di diversi gruppi fascisti nelle proteste contro la visita delle autorità nella cittadina valenciana. Infatti, uno dei manifestanti che appaiono nelle immagini mentre parla con il Re fa parte di Revuelta, il marchio giovanile di Vox, che ha promosso le proteste contro il governo spagnolo nella sede del PSOE in via Ferraz per l’approvazione della legge di amnistia.
Questa organizzazione giovanile, così come Núcleo Nacional o Desokupa, si è recata sulla costa valenciana per collaborare alla distribuzione di cibo e lavori di pulizia, cercando di infiammare le strade e i social network.
I patrioti in prima fila per aiutare gli sfollati
Lo fanno con proclami incendiari che accusano Pedro Sánchez di essere il maggiore responsabile del pasticcio per non aver inviato prima i rinforzi, nonostante sia stato il presidente valenciano, Carlos Mazón, a chiederlo.
Adottando lo slogan della sinistra “Solo il popolo salva il popolo”, l’obiettivo è denunciare che le amministrazioni lasciano impotenti gli abitanti di queste località con l’unico obiettivo di ottenere guadagni politici. Il sindacato Vox ha infatti offerto i propri servizi legali ai manifestanti che hanno rotto i vetri di una delle auto ufficiali della squadra presidenziale.
Cosa dice il Berizzi spagnolo
Miquel Ramos, una sorta di Berizzi spagnolo, giornalista valenciano specializzato nell’estrema destra getta fango sull’opera di volontariato dei patrioti: “Non sono venuti per aiutare, hanno fatto campagna dal minuto zero.
Di fronte al caos, alla mancanza di informazione e all’incompetenza delle autorità, vince sempre chi ha meno scrupoli ed è più disposto ad approfittarne. E lì l’estrema destra è avvantaggiata perché ha nessun limite etico o morale per poter pescare in una simile catastrofe”, aggiunge in conversazione con ARA.
Riguardo allo sbarco massiccio di esponenti dell’estrema destra nella provincia valenciana, Ramos lo ridimensiona quasi fosse questa l’emergenza vera e non il dramma umanitario di Valencia e chiarisce che essi sono “più presenti nelle reti che diffondono menzogne che sul terreno, dove ci sono migliaia di volontari che non hanno nulla da che fare con questa ideologia”. Quello che fanno, assicura, è mettersi in prima linea come hanno fatto domenica a Paiporta per rendersi visibili.
In questo senso, afferma che i vicini protestavano contro tutte le autorità e che sono stati loro che “hanno cominciato a lanciare insulti contro Sánchez”.
La vera emergenza insomma è il fascismo
Aleix Martí, professore di comunicazione all’UPF, ritiene che l’estrema destra stia consolidando il suo messaggio: “Gruppi e attivisti di estrema destra approfittano della tragedia per generare un movimento populista in cui si presentano come salvatori del popolo e capitalizzano sull’indignazione”.
Anche se non osa azzardare come ciò influenzerà politicamente i partiti in futuro, Martí è chiaro che il dramma nella regione valenciana apre uno scenario di disaffezione e in quello scenario l’estrema destra si muove meglio.
Il tutto, aggiunge, condito da voci di influencer di estrema destra e giornalisti affini che parlano di situazioni apocalittiche come la morte di centinaia di persone in un parcheggio che si è rivelata falsa.
Intanto gli immigrati fanno solidarietà a modo loro
Ci giunge la notizia, seminascosta dai media spagnoli, che un gruppo di senegalesi irrompe per rubare sacchi di vestiti nel capannone industriale da cui distribuisce le merci l’organizzazione giovanile Revuelta, nella città valenciana di Silla
Il 2diPicche lo puoi raggiungere
Attraverso la Community WhatsApp per commentare le notizie del giorno:
Unendoti al canale WhatsApp per non perdere neanche un articolo:
Preferisci Telegram? Nessun problema:






































































