Sono passati ormai tantissimi giorni, da quando i Pro-Pal hanno messo a ferro e fuoco Bologna, col pretesto d’impedire lo svolgimento della partita di basket tra Virtus e Maccabi.
Premessa: chiamare Pro-Pal i delinquenti scesi in strada a Bologna e altrove in situazioni simili è semplicemente una bestemmia. Quella frangia di prezzolati teppisti, utili idioti di qualsiasi potere, non apportano nulla alla causa sacrosanta del popolo martirizzato da Israele, anzi, le loro azioni servono solo a spostare l’attenzione dell’opinione pubblica, attirandola verso gli scempi compiuti sotto cada e facendo perdere di vista l’orrore in Medio Oriente.
Ciò detto, chi pagherà i danni compiuti da quei loschi e tristissimi mercenari di tutti i potenti che si annidano nei centri sociali? Un Matteo, quello che fa i sindaco, dice che dovrebbe essere il governo, reo di non aver spostato la partita a Casalecchio. Il che, come è già stato fatto notare, non spiega a chi si sarebbe dovuto rivolgere, nel caso di analoghi danni sul suo territorio, il terzo Matteo, Ruggeri, compagno di Lepore e primo cittadino del comune limitrofo.
Il secondo Matteo, quello che fa il ministro dell’Interno, replica che i danni li deve pagare chi li fa e, quindi, i delinquenti alleati della giunta, dove sono garantiti e rappresentati da Emily Clancy, braccio sinistro – aggettivo attagliato non solo nel senso politico, ma anche nell’accezione di inquietante – del sindaco.
Chi avrà mai ragione, tra i due?
Non certamente Lepore, il quale tenta goffamente di nascondere, in questo genere di situazioni, il fatto innegabile che, tra i banditi politici dei centri sociali, ci siano tanti elettori suoi e del suo principale alleato. Un alleato e un elettorato, quello che sostiene il Pd a Bologna, ben ripagato con l’affidamento di spazi – usati come locali pubblici -, da cui si traggono guadagni e finanziamenti al di fuori d’ogni controllo e regola. Un’alleanza utile, ma scomoda, quella con la Mafia degli estremisti rossi, perché, appunto, ogni tanto i “picciotti” delle varie sigle della galassia proprio non ce la fanno a non devastare una vetrina, a distruggere una macchina, a tentare di assaltare un plotone di poliziotti e via dicendo…
Però, non ha del tutto ragione nemmeno Piantedosi, specialmente quando, per contrastare le minchiate di Lepore, si spertica in lodi per le forze dell’ordine.
Infatti, se è doveroso manifestare solidarietà agli agenti semplici mandati a fronteggiare la criminalaglia dei “centri sociali”, non si può non rilevare come, a oggi, nessuno dei delinquenti sia stato identificato e, sopra a ogni altra cosa, come nessuno dei teppisti che hanno devastato Bologna quella sera sia stato arrestato in flagranza. Decine, centinaia di poliziotti e carabinieri incapaci di ammanettare almeno uno dei tanti imbecilli che li stavano attaccando? Se così fosse, Piantedosi non avrebbe dovuto lodarli, ma prenderli a calci nel culo. Ma Piantedosi, invece, li ha lodati perché sapeva e sa benissimo che gli agenti non hanno alcuna colpa per questo: avevano l’ordine di non arrestare nessuno.
Mazziati e… cornuti
Dispiace doverne prendere atto, ma è un triste gioco delle parti: la Sinistra svolge il suo ruolo, scatenando ogni tanto le sue gang, allevate e finanziate coi soldi pubblici e con la concessione di spazi dove organizzarsi e finanziarsi; il Centrodestra si costerna e si batte il petto per i disagi e i danni subiti dai cittadini, sperando di ottenerne il voto. E questi stessi cittadini, dopo esser stati “mazziati”, si fanno cornuti, continuando a votare chi, in realtà, nulla fa per spazzare via la delinquenza politica dalle nostre strade.
Se i Pro-Pal avessero avuto una casacca diversa addosso, ne indosserebbero una a strisce già dalle ore immediatamente successive agli scontri avvenuti intorno al PalaSport. Se il governo fosse veramente preoccupato e nutrisse sdegno per ciò che Bologna ha dovuto sopportare, il questore Antonio Sbordone avrebbe già fatto le valigie per andare nella sua nuova destinazione in Barbagia. La realtà – che i cittadini, in primis, s’ostinano a non voler vedere – è che a tutti, Centrodestra e Sinistra, è andata e va bene così. E’ tutto solo un gioco, in cui perde sempre e solo lo spettatore, dato che insiste a voler restare sempre ed esclusivamente tale.
Massimiliano Mazzanti
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