Si sta assistendo in questo ultimo anno ad una trasformazione della sinistra: da cattocomunisti a islamomarxisti.
L’osmosi politico sociale tra le due parti ormai e’ avvenuta. Nelle manifestazioni sotto la sigla dei pro Pal sono affluite le frange unite della sinistra più estrema in salsa centri sociali e quelle di islamici in gran parte giovani, guidati dai loro anziani, che reclamano uno spazio presenziale nel paese. Le proteste in questi casi, da parte dei musulmani, sono solo prodromiche di una partecipazione attiva alla politica del paese.
A capo di queste proteste pro Palestina e’ ormai chiara la figura del gran capo degli ulema italiana, la signora albanese, che sentendola parlare, incarna proprio lo spirito teocratico dei precetti islamici. Impartisce lezioni ai sindaci e dopo il vergognoso attacco alla stampa da parte di elementi dei centri sociali torinesi per la vicenda legata all’imam torinese Shanin, ha ammonito gli organi di informazione a fare attenzione a ciò che scrivono.
In pratica si comporta appunto come una suprema guida spirituale che non può essere contraddetta in quanto le sue fatwe giuridiche non possono essere discusse. Perfino i suoi primi mentori del pd sono imbarazzati davanti alle dichiarazioni di questo funzionario ONU che da tempo in Italia funge da conducator della sinistra estrema e filo islam.
Sinistra e islam
E qui un discorso a parte riguarda proprio la pervasività della comunità islamica nel paese. La sinistra, infatti, terminata la sbornia dei fumi alcolici della flotilla ha avuto il suo nuovo giocattolo dopo l’ elezione del nuovo sindaco di New York Zohran Mamdami. Un sindaco musulmano è il nuovo dream dei sinistri non accorgendosi che un conto è un giovane proveniente da famiglia con solida storia alle spalle, un altro paio di maniche sono i signori presenti in Italia che si serviranno dei babbei sinistri per fare breccia nella politica, per poi espandersi in modo sempre piu’ coinvolgente nelle istituzioni.
Faccio un esempio: se entreranno a pieno titolo nella vita politica del paese i signori della sinistra filo musulmana appoggeranno l’introduzione della cultura islamica nella scuola, in maniera subdola, non facendola passare come insegnamento religioso, ma solo come storia, mentre le ore di religione nelle scuole sono ormai in caduta libera come il cattolicesimo. I vescovi sono l’altra stampella che aiuterà l’islam ad infiltrarsi nelle istituzioni del paese ma poi, mossi i primi passi, camminerà a passi spediti motu proprio.
Non ci potrà essere dialogo, al massimo un compromesso. I dogmi del corano non possono essere oggetto di discussione, né tantomeno di modifiche. L’islamizzazione è ormai un dato di fatto e la congiunzione politico religiosa tra sinistra (in cerca di nuovi voti) e l’islam sta prendendo vita. Basti pensare proprio all’ assalto alla redazione de la stampa per protestare contro l’espulsione dell’imam di una moschea di Torino Mohamed Shanin dopo le frasi di questo sul 7 ottobre. Eppure, questo signore, al di fuori del suo pensiero su quella data, è personaggio, secondo gli investigatori, vicino ai fratelli musulmani, organizzazione considerata terroristica persino in Egitto, sua patria di origine.
Il tramonto della società
Ora credo che le opinioni non dovrebbero mai essere perseguite, per cui bisogna valutare bene se effettivamente questo signore debba essere espulso, ma altrettanto corretto deve essere il concetto di non poter frequentare fondamentalisti proteggendosi dietro la cittadinanza italiana.
Troppi luoghi, troppe piazze, troppi cortei violenti sono stati teatri di aggressioni scomposte in nome della Palestina ma che erano poi una scusa per attaccare una democrazia sempre più traballante. La comunità islamica si è già infiltrata e ramificata nel tessuto sociale del paese. La sinistra cerca voti, l’islam partecipazione e visibilità, e la popolazione?
Non conta nulla, deve subire quartieri ghetto dove la sicurezza e la convivenza pacifica sono ormai una chimera. Seduti sui divani assistiamo ad un lento ma ineluttabile destino del tramonto della società occidentale.
La Fallaci aveva preconizzato tutto ciò:” l’islam è il Corano comunque e dovunque. Il Corano è incompatibile con la libertà, con la democrazia, con i diritti umani”.
Parole che dovrebbero essere da monito, ma qualcuno preferisce i voti alla libertà.
Poveri illusi.
Maurice Garin
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