In Occidente l’aumento costante dei livelli di stress dovuti a condizioni di vita sempre più difficili, ha prodotto un importante calo della libido, espressione dinamica degli impulsi sessuali.
L’indebolirsi di Eros, pulsione di vita, che genera il piacere e la creazione, lascia spazio a Thanatos, la pulsione di morte portatrice di violenza e distruzione.
La società attuale è preda di forze disgregatrici che provocano l’aumento di aggressività che sfocia in omicidi, violenze e spinte autoaggressive: autolesionismo e suicidi.
Nei maschi europei il calo dei livelli di testosterone, ormone della virilità, soprattutto nelle giovani generazioni provoca l’indebolirsi del desiderio sessuale e di conseguenza di una sana vita di coppia.
Il sesso, potere magico onorato nelle antiche tradizioni, è ridotto a rapporto esclusivamente fisico, privo di sentimenti ed emozioni.
Sostituito dalla pornografia, in maschi deboli e spaventati dalle donne reali, dove l’immagine prende il posto della realtà come vuole la società narcisista.
La società nutritiva della fase terminale del capitalismo, basata esclusivamente sul denaro, ha distrutto volutamente la famiglia tradizionale, non corrotta dai rapporti di interesse economico e distrutto la natalità.
Precise strategie di annullamento degli europei per sostituirli con una nuova razza di automi servi del consumo compulsivo e orfani di qualsiasi identità e appartenenza.
I rapporti tra i sessi sono divenuti problematici per il distacco affettivo che si è manifestato nei giovani, attratti magneticamente dalla realtà virtuale, assurdo ossimoro, perché nulla è più irreale del virtuale.
Finzione di realtà che passa per i dispositivi elettronici, scene proiettate da schermi che simulano l’unica realtà, quella effettiva rimpiazzandola.
Rapporti malati
Il corteggiamento rispettoso e cavalleresco degli uomini sani scompare sostituito da rapporti malati, dominati dalla paura che spesso sfocia nella persecuzione o nell’omicidio dell’oggetto del desiderio.
Fragili narcisi, vittime di madri possessive e dominanti, scaricano la rabbia repressa su compagne forti e indipendenti, che diventano sostegno indispensabile e ragione di vita.
E quando la relazione affettiva viene meno per l’insicurezza ed il disturbo dipendente di personalità dei maschi deboli scoppia la violenza.
Persecuzioni, controlli ossessivi, comportamenti maniacali, ma non in stupri, vili reati commessi eminentemente dagli ultimi figli della cultura patriarcale: gli immigrati di cultura islamica.
In Europa la cultura patriarcale è scomparsa da generazioni, sostituita da quella del piagnisteo, del vittimismo e della fragilità.
Non schiere affamate di sessuomani e maniaci libidinosi, ma uomini depotenziati e disinteressati al sesso, eccitati dal cibo e dagli acquisti, cibo simbolico dell’anima.
Il disinteresse dei giovani per il femminile, per l’eros e per i rapporti amorosi è provocato dalla società più sessualizzata della Storia, dove il messaggio erotico è costante ed ossessivo.
Nella pubblicità, nei film, su internet, provocando il naturale senso di disgusto spinto dall’eccesso che porta alla nausea.
La legge bipartisan sul consenso
Eppure, le forze politiche degli opposti schieramenti si sono accordate per promulgare una legge sul “consenso libero ed attuale”, la cui applicazione è stata saggiamente rimandata.
Con il pretesto della lotta alla violenza contro le donne si rendono ancora più difficili i rapporti tra persone adulte e consenzienti.
Infatti, è intorno al consenso “libero e attuale” che il nuovo meccanismo giuridico si inceppa, essendo difficile se non impossibile dedurre quando il consenso al rapporto sessuale non è più attuale, ma scaduto come un cibo avariato.
In più non è chi denuncia a dover fornire le prove del reato, ma il reo presunto ad avere l’onere delle prove a sua discolpa.
La magistratura che con questa futura legge si arroga il diritto del giudizio morale sarà chiamata a decidere sulla liceità dei comportamenti e della bontà dei sentimenti di uomini accusati di violenza sessuale.
Interpretazione surreale
Questa interpretazione dei rapporti erotici più che irrituale è surreale, data l’impossibilità di conoscere e giudicare le emozioni e i sentimenti.
Un uomo rispettoso, ma troppo focoso è colpevole?
Una signora alla quale passa di colpo la voluttà perché le viene in mente la suocera viene stuprata?
Come si può facilmente dedurre da queste banalità il giudizio sarà complesso e pericoloso per gli uomini.
Uomini affetti da disturbo fobico, con una libido insufficiente, sterili per l’oligospermia e per il calo di testosterone.
Maschi deboli e intimiditi da donne libere ed estremamente sicure di sé, percepite come inarrivabili o pericolose, nemiche come vuole il femminismo estremista.
Gli uomini colpiti da ansia e senso di inadeguatezza peggioreranno le loro prestazioni sessuali nel timore di essere incriminati.
Questa legge fortemente voluta dalle forze progressiste ha come scopo recondito l’attacco al maschio bianco colpevole di essere eterosessuale.
Il bersaglio della sinistra capitalista è la famiglia che colpita dalla follia woke, privata delle figure maschili, è destinata a scomparire.
Senza padri, archetipi maschili, figure di autorità che devono porre regole e limiti, premiare e sanzionare, la cultura dello stupro avrà la meglio sul rispetto del corpo.
Thanatos domina le menti dei persecutori dei maschi e il movente è la morte della nostra civiltà.
Roberto Giacomelli
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