La tesi per cui stiamo entrando in una nuova era di «Guerre dell’Oppio» digitale è stata presentata di recente da Andre Wilkens – Direttore della European Cultural Foundation – sulla rivista Le Grand Continent, mostrando una possibile analogia tra ciò che successe in Cina a metà Ottocento, quando fu costretta ad aprirsi a suon di cannonate alla penetrazione commerciale – soprattutto di oppiacei – della Compagnia delle Indie, e l’attuale «minaccia» della digitalizzazione.
Nel 1842 il Regno Unito obbligò la Cina a sottoscrivere il Trattato di Nanchino, che imponeva a Pechino l’obbligo di aprire i suoi porti al commercio e cedere il controllo di Hong Kong alla Corona britannica. Da quel momento per i Cinesi iniziò il cosiddetto «Secolo dell’Umiliazione», un periodo di vessazioni e disgregazioni interne che finì solo nel 1949 con la Rivoluzione di Mao e la fondazione della Repubblica Popolare.
Due secoli dopo è l’Europa che vive la stessa situazione di sottomissione e umiliazione. «Colei che una volta imponeva il suo modello agli altri, ora si trova dalla parte dei bersagli. In precedenza, era il distributore, ora è l’utente passivo sotto l’effetto di droghe digitali somministrate da padroni stranieri» afferma Wilkens.
Ciò che cambia oggi è la sostanza oggetto del controllo, non più gli oppiacei, ma i social networks e le piattaforme digitali. Le Big Tech statunitensi sono la nuova Compagnia delle Indie. I colossi digitali estraggono e sfruttano i dati degli utenti per fini politici ed economici, mentre offrono alle popolazioni sottomesse sedativi che non sono più chimici, ma algoritmici.
Pandemia di salute mentale
«I dati vengono estratti in modo invisibile dagli utenti di tutto il Mondo, perfezionati da algoritmi, impacchettati da piattaforme e venduti agli inserzionisti o per scopi politici. La materia prima è il nostro comportamento».
La conseguenza di tutto ciò è ormai considerata come una «pandemia globale di salute mentale» che si produce attraverso sintomi quali ansia, burnout, allucinazioni, depressione e disturbi del sonno. «Se la prima guerra dell’oppio ha devastato i corpi e le famiglie, la seconda, più lenta e silenziosa, si insinua nel sistema nervoso».
Come abbiamo scritto sul nostro quaderno «L’Europa – Nel Nuovo Mondo Multipolare», la Sovranità Digitale è una componente essenziale per raggiungere l’autonomia strategica e «non possiamo permettere che la sicurezza della nostra esistenza online sia lasciata nelle mani di aziende private o di Potenze straniere».
*Guerre dell’Oppio (Prima 1839-1842, Seconda 1856-1860) furono due conflitti tra l’Impero Cinese dei Qing e la Gran Bretagna, scatenati dalla Cina che tentava di fermare il contrabbando di oppio britannico, e dal rifiuto britannico di cedere il controllo del commercio, risultando nella sconfitta cinese, l’apertura forzata dei porti, la cessione di Hong Kong e l’inizio di un periodo di “umiliazione” e semi-colonialismo cinese
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