Circa un mese fa il sindaco neoeletto Zohran Mamdani, dopo aver vinto le elezioni a New York ha giurato fedeltà alla costituzione degli stati uniti sul Corano.
Si dovrebbe capire che i simboli hanno un valore rappresentativo molto forte. L’occidente, States in testa, è una civiltà dove in primis viene la libertà individuale, anche piu’ forte del pensiero collettivo.
Quindi giurare su un testo che è completamente in antitesi con l’occidente, è un corto circuito mentale che non viene percepito da molti, per il lento ed inesorabile adattamento delle nostre abitudini alla sempre maggiore influenza islamica nella nostra vita quotidiana. Eppure, si dovrebbe aver compreso che la legge coranica crea persone sottomesse e non libere.
Una frase detta dai pensanti coranici recitava ” vi conquisteremo con le vostre leggi”. E stanno avendo ragione. Mentre in occidente arretriamo nascondendo i nostri simboli religiosi come il crocifisso o tradizionali come il presepe che vengono rimossi dalle scuole per questa fantomatica inclusione, l’islam avanza e colpisce qualora qualcuno osi ironizzare sui loro simboli.
Charlie Hebdo
Una vignetta satirica su Maometto scatenò la strage al giornale di Charlie Hebdo. Quindi il messaggio è questo: voi non potete criticare o scherzare sui nostri simboli o morirete e il terrorismo è il mezzo attraverso il quale le menti pensanti coraniche costringono l’occidente ad una fase di declino intellettuale e spirituale.
Le nostre ” straordinarie menti progressiste europee” pagano studi sull’islamofobia e tacciono sulle centinaia di cristiani ammazzati ogni giorno dalle milizie islamiche. Il romanziere Houellebecq nel suo libro ‘sottomissione” riferisce di un processo lento ma che sta andando in quella direzione.
L’ alleanza tra islamici e sinistra si sta saldando, con i pro pal in Italia, con l’estrema sinistra in Francia attraverso le moschee, e in Spagna una parte della sinistra estrema gode del sostegno dei musulmani grazie a una corrente del partito di convertiti all’Islam.
Una frase emblematica è stata detta da Jacques Julliard che riporta” per compiacere l’islam, la sinistra mangia preti è diventata la sinistra lecca burqa”. Il problema e’ che la minaccia interna deriva anche dalle università e dalle scuole, da persone che sventolano bandiere straniere e invocano l’intifada.
Dopo Minneapolis, New York
Forse molti non sanno che Minneapolis e’ diventata la prima grande città statunitense a permettere la trasmissione pubblica del richiamo islamico alla preghiera ( adhan) cinque volte al giorno, consentendo al muezzin di utilizzare amplificatori per richiamare i fedeli.
Stessa sorte e’ toccata guarda caso anche a New York , e nella grande mela è sbarcato il canto del muezzin diffuso con l’altoparlante a volume talmente forte da sovrastare il rumore del traffico. Aspettiamo con ansia la costruzione delle grandi moschee di Roma e Torino e poi seguiremo lo stesso destino.
Anche le parole, soprattutto quelle non dette, hanno un significato. Nonostante varie migliaia di morti in Iran da parte del regime degli ayatollah, nessun esponente della sinistra estrema ha detto qualcosa in sostegno delle vittime.
La signora Albanese, tanto attenta (giustamente) alle vittime palestinesi, non ha speso una sillaba per i morti iraniani. Motivo? Perché se i morti vengono fatti da un regime islamista è meglio tacere, glissare, andare avanti perché lei si occupa solo della Palestina. È questa la certificazione del consolidamento tra una parte della sinistra e l’islam.
E le femministe di non una di meno? Zitte, silenti anche se il patriarcato è violento ma coranico, mute e distratte mentre decine di ragazze sono uccise negli scontri di piazza o percosse per una ciocca di capelli che esce dal velo. Auguro a queste indegne rappresentanti del genere femminile che un giorno possano vedere il mondo solo attraverso una feritoia del loro burqa. Forse solo in quel momento, e troppo tardi, capiranno il fallimento del loro pensiero contorto.
Maurice Garin
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