Tanti eventi tutti insieme, in questo inizio di 2026.
Eventi che dovrebbero portare allegria, evasione, speranza. Ma che invece sono inquinati dai soliti facinorosi, che mescolando metodi mafiosi e metodi terroristici, sono ancora una volta lo specchio di una società decadente e una vergogna per la Nazione davanti al mondo. Parliamo di nuovo degli antifascisti, il secondo cancro italiano dopo le mafie.
Le mani antifa su Olimpiadi e Sanremo
Li troviamo contro le Olimpiadi, da oltre un secolo simbolo di competizione pacifica tra Paesi che, ricalcano lo spirito dei giochi antichi, depongono per un periodo le armi sfidandosi nello sport. Gli antifascisti si mostrano ridicoli manifestando contro il “magna magna”, sostenendo che ci sono questioni più urgenti, finendo per essere caricati dalla polizia e fringando sui social.
Li troviamo poi contro Sanremo, dopo averlo monopolizzato per anni con personaggi quali Benigni, la Littizzetto e la Ferragni e usandolo come tribuna politica per gender e migranti, protestando oggi contro la presenza di Pucci, un comico che può piacere o meno ma che non è nel loro elenco; alla fine il “camerata” Pucci rinuncia, il racket progressista su Sanremo vince ancora.
Ci spostiamo poi sul prossimo referendum sulla riforma della giustizia, dove gli antifascisti già sono schierati per il NO per difendere il sacro vangelo della Costituzione, adducendo pure a Casapound che spinge per il SI. Quindi il quesito diventa solo un mezzo per stabilire quando gli italiani siano abbastanza antifascisti da votare ciò che la “famigghia” ha stabilito. Tanto varrebbe mettere la scheda con la sola casella “NO”.
Roccaforte Genova e la battaglia contro la Remigrazione
E andiamo a Genova, dove un’amministrazione comunale gestita come un profilo instangram consente ad un branco di bulli di tenere in ostaggio un quartiere ricattandolo per arrivare alla chiusura della sede di Casapound. Proprio loro, che a Torino hanno protestato contro la chiusura, finalmente, di un centro sociale che i residenti non sopportavano più; in migliaia contro una decisione legittima, con tanto di poliziotti aggrediti ma che poco potevano fare a causa di chi sappiamo tutti.
E sono quegli antifascisti che quando si tratta di XII disposizione o leggi Scelba e Mancino, da delinquenti diventano paladini della legge, al punto da voler far applicare queste leggi violandone centinaia di altre e godendo dell’immunità che l’antifascismo deve dare. Il caso in Ungheria è l’esempio più calzante.
E infine li troviamo a contestare le manifestazioni per la Remigrazione, un argomento sentito dagli italiani oltre le più rosee aspettative, un progetto che l’antifascismo vuole impedire senza nemmeno un confronto democratico. Così come non c’è confronto democratico su nessuno di altri argomenti, anche di quelli che “fascisti” non sono ma che vanno contro la cosca.
Ci auguriamo quindi che questo governo tiri fuori gli attributi e, pur non diventando fascista, che almeno combatta il cancro antifascista con efficacia, sia a livello di sicurezza che si cultura.
Perché è giunto il momento di riscoprire quei valori di Patria, Ordine, Rivoluzione, Tradizione e tanti altri che quella fiamma di cui il governo si fregia ha contribuito a tramandare. Basta mafia antifascista, liberiamo l’Italia, stavolta davvero.
Lorenzo Gentile
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Dai valori al significato di quella fiamma, assolutamente condivisibile.