108 miliardi di euro per il riarmo tedesco: la Germania sia avvia a costruire la macchina bellica più forte d’Europa per contrastare una pseudo minaccia di invasione russa che non trova riscontro nella realtà?
Nonostante il main stream continui a gridare “Al lupo, al lupo!” nel tentativo di veicolare il messaggio – peraltro infondato e privo di prove concrete – secondo cui la Russia si prepari ad attaccare l’Europa, la costruzione di un esercito di enormi proporzioni, preoccupa in funzione di quanto storicamente accaduto nel ventesimo secolo.
Evidentemente, una Germania di nuovo forte militarmente fa paura alla stessa Europa tanto quanto o forse più della Russia. La conversione dell’industria tedesca al riarmo, destinando il 3,5% del PIL alla difesa, potrebbe sottrarre sì risorse vitali ad altri settori, ma potrebbe essere la risposta al fallimento del settore automotive, che aveva investito pesantemente e senza successo sull’elettrico, un flop che ha danneggiato gravemente l’economia tedesca.
L’industria bellica è la più proficua a livello mondiale e la Germania ha certamente intuito l’investimento più vantaggioso a breve e lungo termine.
Il riarmo tedesco, più che una risposta a una minaccia fantasma o una scelta politica di compiacimento a pressioni esterne, potrebbe essere la via più breve verso la resurrezione economica.
Cristian Borghetti
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