Il doppiopesismo colpisce ancora. Se contro i tifosi violenti ci si scaglia con rigore, altrettanto non avviene con gli antifascisti, sovente ben più aggressivi.
È il caso dell’ultras interista colpevole di aver lanciato un petardo contro il portiere della Cremonese durante la partita; un gesto sconsiderato, inutile e stupido che rovina la giornata sia alla propria squadra che ai tifosi e agli ultrà veri.
La stessa severità non viene però applicata agli antifascisti quando danno sfogo alla loro bestialità, con azioni spesso ben più gravi di quelle di qualche ultrà esaltato.
Magistratura a senso unico
La differenza è che mentre le azioni violente generiche vengono, giustamente, condannate, quelle antifasciste vengono sminuite se non giustificate, lasciando che gli attivisti godano di una certa impunità. Perché per difendere l’antifascismo anche la violenza deve essere concessa, andando incontro al solito paradosso che vuole l’imposizione delle proprie idee con fare aggressivo una proprietà del fascismo.
Gli stessi antifascisti poi fingono lacrime lamentando una presunta repressione che di fatto non esiste nei loro confronti. E anche in questo caso l’antifascismo mostra il suo volto falso e bugiardo.
Lorenzo Gentile
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