Le auto, a Milano, stanno diminuendo. Poco, magari, nell’ordine di un 3/4% a decennio, ma stanno diminuendo. L’inquinamento no. Le automobili diventano sempre più tecnologiche e sempre meno inquinanti. Fa niente, in città non si respira. La soluzione geniale del Sindaco è prendersela con le moto. Naturalmente è follia, ma questo non ci deve impedire di vedere lo schema di fondo che sta distruggendo la città per il puro piacere di governare tra le macerie.
Le macchine inquinano meno dei riscaldamenti, se contiamo solo la frazione dovuta alla combustione. Li superano se ci aggiungiamo pure la quota derivante da freni e copertoni. Ma le macchine sono un bersaglio ideologico, quindi Palazzo Marino, ad esempio, continua a fregarsene dell’efficienza energetica dei propri riscaldamenti, ma la Signora Maria non può usare il suo Diesel più di 50 volte l’anno. Sto dicendo cose scollegate tra loro? Nemmeno per sogno.
Vedete, la sinistra HA BISOGNO che la signora Maria non possa circolare in macchina. Deve stare lontana dal centro, o andarci in bicicletta, finché ce la fa. Il Centro è per i turisti altospendenti. La signora Maria è una povera autoctona. Se si muove in macchina si fa delle strane idee, per esempio di essere libera. Di comandare a casa propria. La signora Maria va colpevolizzata finché non si mette in fila per i mezzi pubblici. Sempre non ci sia uno sciopero. E anche in quel caso se ne deve stare a casa, zitta e muta.
Per ottenere questo risultato si sono messe in campo cinque mosse: Pisapia ha allargato i marciapiedi, mangiandosi i parcheggi e le corsie. Sala I ha costruito piste ciclabili assurde (si veda Buenos Aires) e ha introdotto Area B, oltre alle solite piazze tattiche. Sala II ha iniziato l’ultima fase: le ZTL totali, come quella in Montenapoleone. Nulla di tutto questo ha funzionato: ogni giorno entrano in città un milione di persone, perlopiù in macchina. Vivendo in posti con costo della vita più umani di Milano, sono macchine ibride o elettriche. Ma questo non inquina meno. Perché freni e ruote le hanno lo stesso. E le ibride comunque procedono.
Ma tutto questo non solo è accettabile per Sala e la sinistra. È VOLUTO. Perché se l’aria resta inquinata, la signora Maria non toglie posto ai turisti e non abbassa il valore delle vetrine di alto lusso chiedendo negozi veri per continuare a vivere in città. Al massimo il figlio le prenderà qualcosa su Amazon Che inquina ben di più, ma, lo ripeto, va benissimo così. Guai se respirassimo meglio, potremmo voler stare fuori, senza tram trasformati all’occasione in bare a forma di bolide.
Ecco perché la costruzione di questa narrazione, di questa menzogna, è funzionale al mantenimento del potere. La gente si spaventa per l’aria cattiva e cerca un colpevole. Il diesel della signora Maria va benissimo. E pazienza se Milano ha una aspettativa di vita altissima. Non si rovinano le buone storie con le brutte verità. Moriremo tutti, avete capito? Moriremo tutti soffocati. Quindi chiudetevi in casa, buttate le chiavi della macchina della Signora Maria e aspettate quello che non ci sarà mai: un miglioramento dell’aria.
Intanto, mentre la gente gira meno, nei cortili sorgono i grattacieli. Nelle strade appaiono piste ciclabili che sfornano solo morti. Il Comune mette altri 5 milioni per l’integrazione della Generazione Maranza. E la notte sembra di stare in un film di Romero, con zombie di ogni specie a intasare i quartieri della movida.
Questa è davvero la più atroce delle perversioni del buon governo possibili. Quella in cui gli schiavi votano le guardie più dure per avere la certezza che nessuno scappi.
Brian Curto
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