Non tutti, credo, si rendono conto del periodo, anzi delle giornate storiche cui stiamo assistendo.
Non ho alcuna intenzione di difendere assassini o teocrazie ma è un fatto storico che l’antiquato e nazionalista Iran, senza armi nucleari, nel bel mezzo di trattative con gli usa che già vedevano sbocchi positivi, pur aggredito da Israele e USA che bombardavano, per dirla con Cetto, “la qualunque”, persino scuole di bambine (ammazzandone 200 in colpo solo) ha raggiunto un obiettivo storico: ha distrutto, vaporizzata la “ dottrina militare” degli Stati Uniti.
Non hanno fatto i conti con i persiani
Ha dimostrato che la tecnologia militare non è sufficiente per vincere le guerre; ha mostrato al mondo, bombardando le basi militari (e altro) negli Emirati che gli USA la più grande potenza al mondo, non sono in grado di difendere il MedioOriente che a sua volta vede evaporare oltre l’acqua anche il suo ( e.. nostro) petrolio e non ultimo il turismo.
Dimostra che pur nella sua “arretratezza” è in grado di privare il mondo di un quarto dei suoi commerci e non solo di petrolio bloccando lo stretto di Hormuz.
Continua a ridicolizzare il “ grande Israele” penetrando le sue difese fantascientifiche con i suoi missili che arrivano sui bersagli anche se il main stream non ce lo mostra; e da ultimo ha mostrato anche ai ciechi che il vero burattinaio di Trump è Netanyahu, anche se il primo oggi si sente il Messia come si vede dai suoi atteggiamenti e penso alle ultime foto in cui il suo “ cerchio magico” gli impone le mani per trasmettergli potenza.
Cosa si inventerà adesso Trump?
Da ultimo questa guerra dimostra che senza la collusione di parte dei poteri interni ad una nazione nessuno riuscirà a cambiarne il regime con le bombe e noi italiani dovremmo ben saperlo.
Deliri da paranoia?
Non lo so ma sarebbe l’uomo più potente del mondo, forse dovremmo avere qualche preoccupazione.
Probabilmente tra poco tempo dichiarerà di aver vinto la guerra ed inizierà trattative, anche se ha dovuto ricorrere a Putin con la inopinata e lunga telefonata.
Dal basso della mia comprensione della geopolitica penso però che questa guerra, comunque vada a finire, più o meno volontariamente, darà una decisiva spallata al crollo dell’unipolarismo e purtroppo (?) anche a quello di questa Europa.
Ma ancora più grande preoccupazione dovremmo avere se chi ci governa ancora non ha elementi di valutazione per decidere da che parte stare.
Giovanni Preziosa
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