Il legame di sangue è un sentimento antico, anzi arcaico e come tale è, oggi, demonizzato.
Se l’uomo contemporaneo ammettesse che il sangue vale qualcosa allora anche la razza qualcosa dovrebbe pesare e dunque la terra sulla quale la razza si è plasmata e con lei i confini e, con loro, le differenze, le peculiarità.
Ammettere che il legame biologico ha valore significherebbe distruggere il pensiero contemporaneo, annichilire la modernità.
Eppure, il legame di sangue pesa e quel peso lo sentono con chiarezza due categorie di persone: gli adottati e i nati dalle malsane pratiche di acquisto del materiale genetico e delle gravidanze surrogate.
Quel legame urla così forte che gli adottati, anche se fortunati, hanno, nei Paesi in cui la legge non consentiva la ricerca dei genitori biologici, rivoltato mari e monti perché quella legge cambiasse e quella ricerca fosse possibile.
Il desiderio incontenibile di conoscere il nido originario anche se non lo si è abitato nemmeno per un giorno non è mera curiosità; negli abbracci tra figli e madri o padri ritrovati non c’è solo la soddisfazione di un capriccio, ma una necessità profonda.
Il Legame
“L’ho vista e ho sentito un legame”, “l’ho abbracciato e ho sentito che ci univa qualcosa” …nelle parole la realtà!
Uomini maturi che hanno avuto madri adottive splendide piangono come bambini abbracciati alla madre ritrovata, padri spariti nel nulla che si commuovono, dopo 40 anni, difronte al figlio abbandonato…
E cosa accade ora che un bambino può avere due madri? Cosa accadrà quando saprà che chi l’ha portato in grembo e l’ha cresciuto non ha con lui alcun legame genetico? Chi spiegherà loro che il nido dove sono cresciuti è affollato di donatori di sperma, di padri putativi, di madri surrogate e di donatrici di ovuli?
Ci vorrà una mappa dettagliata per risalire alle proprie origini e queste saranno inquinate dai soldi: l’ovulo è costato, lo sperma anche, la gestazione pure!
Lui è stato scelto su catalogo…gli occhi così, la pelle colà…
Eppure, nell’utero si mescolano i destini di generazioni, lì è presente il passato e si forma il futuro; nell’ovulo è impressa la storia nostra e quella di tutti i nostri antenati: c’è il cavaliere del 1000 e la trisavola con la crinolina, il paleolitico e l’etrusco e non è la stessa cosa che in quel buio ci siano quei destini e quelle vite e non quelle del cacciatore Hazda del bush o il pescatore, tale da millenni, dell’Oceania…non è affatto la stessa cosa!
Epigenetica
Persino la scienza, l’epigenetica, rivela che la stessa cosa non è e ciò che i nostri avi hanno imparato o sofferto, il trauma e le capacità acquisite, tutto ereditiamo.
Invidiabile è allora la posizione chiara degli adottati: chi non ha potuto o voluto crescerli, ha comunque scelto di metterli al mondo; altri hanno raccolto il testimone…in fondo una meraviglia da entrambe le parti: una madre in difficoltà che non abortisce (forse anche un padre che non la convince a farlo) e poi una coppia che si assume il compito di guidare una nuova vita!
Per i bambini nati con le nuove tecniche questa chiarezza non c’è e nemmeno la scoperta della verità potrà donarla, anzi… la verità è un vaso di Pandora aperto: donne sfruttate o desiderose di soldi, ragazzi inconsapevoli e pronti a dare sperma per pochi spicci, egoismi inconfessati e frustrazioni insuperate.
Verità è che in passato la moglie sterile era sostituita dalla concubina o dalla schiava…
Che non fosse bene era noto e Aristotele lo ribadisce: “Scegli la madre dei tuoi figli tra donne libere e di alto rango…non aver figli dalla schiava”… il sangue contava e conta!
La biologia è testarda come la verità!
Irma Trombetta
Il 2diPicche lo puoi raggiungere
Attraverso la Community WhatsApp per commentare le notizie del giorno:
Unendoti al canale WhatsApp per non perdere neanche un articolo:
Preferisci Telegram? Nessun problema:






































































