Senza veterinari ASL a rischio prevenzione e tutela degli animali
La gestione del randagismo nel Vallo di Diano è entrata in una fase critica a causa della grave carenza di servizi veterinari pubblici sul territorio.
Da settimane associazioni animaliste, volontari e amministrazioni locali lanciano l’allarme per una situazione che rischia di compromettere le attività di prevenzione, controllo e tutela degli animali. Il problema riguarda in particolare il Distretto Sanitario 72 dell’ASL Salerno, che attualmente non dispone di un numero adeguato di veterinari dedicati alla lotta al randagismo.
Una carenza che rende difficoltose, se non impossibili, operazioni fondamentali come microchippature, iscrizioni all’anagrafe canina, sterilizzazioni e controlli sanitari, strumenti essenziali per contrastare l’abbandono e l’aumento degli animali vaganti.
Secondo quanto segnalato dalle associazioni del territorio, molte delle pratiche che dovrebbero essere svolte localmente vengono dirottate presso la sede ASL di Serre, con evidenti disagi per volontari, polizie municipali e cittadini.
Spostamenti lunghi, tempi di attesa e costi aggiuntivi stanno rallentando in modo significativo gli interventi, scoraggiando anche chi vorrebbe mettersi in regola con gli obblighi di legge.
La situazione incide non solo sui cani randagi, ma anche sulle colonie feline, che per normativa regionale hanno diritto a cure e sterilizzazioni gratuite. L’assenza di una presenza veterinaria stabile rende però complesso il censimento e la gestione delle colonie, con il rischio di un aumento incontrollato del numero di animali.
Nel Vallo di Diano, già in passato, le amministrazioni locali avevano sollecitato l’attivazione di un ambulatorio veterinario territoriale e di un piano strutturato di prevenzione del randagismo.
Tuttavia, a distanza di anni, le criticità restano irrisolte e la mancanza di personale continua a gravare su un territorio ampio e articolato, composto da numerosi comuni.
Le associazioni animaliste sottolineano come la prevenzione sia l’unico strumento efficace per contrastare il fenomeno del randagismo: microchippature sistematiche, sterilizzazioni e controlli continui consentirebbero di ridurre il numero di animali vaganti e, al tempo stesso, di contenere i costi per i Comuni.
L’appello rivolto all’ASL Salerno e alla Regione Campania è chiaro: ripristinare una presenza veterinaria stabile nel Vallo di Diano, rafforzare i servizi sul territorio e garantire continuità alle attività di prevenzione.
Senza interventi concreti e tempestivi, il rischio è che l’emergenza randagismo diventi sempre più difficile da gestire, con conseguenze negative sia per il benessere animale sia per la sicurezza e la vivibilità delle comunità locali.
Valerio Arenare
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