Arrestato a Milano Tony Boy, nome d’arte di Antonio Hueber, di anni 26 con l’accusa di detenzione di armi clandestine e spaccio.
Nella sua residenza milanese, gli agenti hanno scoperto, dopo aver fermato per un normale controllo l’Hueber ed un suo amico – un immigrato sudanese – che i due erano privi di documento di riconoscimento. Il duo ha tentato in seguito una goffa fuga sino all’appartamento di Tony Boy dove sono state ritrovate una pistola carica con matricola abrasa, 41 cartucce; quattro grammi di cocaina; otto di hashish; uno di marijuana e un bilancino di precisione.
La diretta su Instagram
Incurante degli agenti il rapper ha trasmesso la perquisizione in una diretta Instagram (dove il rapper conta un milione di follower) con centinaia di fan collegati.
A quel punto gli agenti, sentito il PM di turno, hanno provveduto ad arrestare Tony Boy e lo hanno condotto a San Vittore.
Il rapper è stato anche denunciato per ricettazione e per trattamento illecito dei dati.
Questa è solo l’ultima bravata di questi pseudo-cantanti che parlano nei loro testi di armi, risse, droga e di disprezzo per lo stato e le forze dell’ordine che lo tutelano.
Sono personaggi che agiscono nel sottobosco della microcriminalità.
I precedenti dei “subnormali” della trap milanese
In passato, infatti, sempre a Milano l’arresto di Baby Gang, (Zaccaria Mouhib venticinquenne di origini marocchine nato a Lecco, che ha accumulato per i suoi trascorsi diversi fermi giudiziari; tra gli arresti più recenti quello del settembre 2025 per possesso di una pistola clandestina, e poi quello del marzo 2026 per accuse quali detenzione di armi e rapina aggravata)
Altro rapper, Simba La Rue, all’anagrafe Mohamed Lamine Saida, di anni 24, nato a Tunisi, vissuto tra Merone (Como) e Nantes.
Estradato successivamente in Italia da Barcellona in Spagna, in esecuzione di un provvedimento di cumulo pene per condanne definitive a oltre sette anni di reclusione relative a vicende giudiziarie come il possesso di droga, rissa.
Poi abbiano Shiva, nome d’arte di Andrea Arrigoni, ventiseienne accusato di tentato duplice omicidio per la sparatoria dell’11 luglio 2023 nei confronti di Alessandro Maria Rossi e Walter Pugliesi due fighter di MMA, che gli avevano teso un’imboscata nell’ambito della faida fra trapper nel cortile dell’etichetta discografica Milano Ovest a Settimo Milanese.
Li mandiamo a lavorare nei campi?
Insomma una accozzaglia di personaggi senza alcuna morale, intenti solo ad inseguire soldi e successo a discapito di tutto e di tutti, purtroppo seguiti ed osannati da una moltitudine di ragazzini a cui son stati tolti i valori del sacrificio, barattandoli con una vita “comoda” ma vuota.
Forse sarebbe il caso di affiancare alle risorse tanto amate dalla sinistra, e che ci pagherebbero le pensioni, questa marea di ragazzini a raccogliere i pomodori per imbandire le nostra tavole.
Paolo Ornaghi
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