Prima che il maresciallo del Sismi Paolo Bellini “muoia” per eutanasia o venga fatto sparire in qualche altro modo, l’ex presidente di Avanguardia Nazionale, Adriano Tilgher, vorrebbe avere con lui un confronto video e pubblico.
Confronto resosi possibile approfittando della circostanza che Bellini gira e distribuisce indisturbato i suoi video, dall’interno o forse dall’esterno del carcere di Padova.
Un personaggio controverso
Come noto, il tribunale di Bologna negò, a suo tempo, l’audizione richiesta da Tilgher intesa proprio ad ottenere un confronto col maresciallo Bellini. L’intento dichiarato di Tilgher era ed è ancora oggi quello di sbugiardare Bellini su vari argomenti, fornendo ampie prove.
Bellini era sconosciuto sia a Tilgher che a tutti gli ex militanti di Avanguardia Nazionale, ma il suo strano accostamento a quella organizzazione ha generato numerose ricerche e prodotto numerose prove sul percorso criminale di Bellini.
Molte di queste prove erano state presentate alle varie parti della corte di Bologna durante il processo in corso sui mandanti della strage, ma furono respinte anche dal presidente della corte.
L’appello a Nordio
Il plico col timbro RESPINTO viene ancora conservato a casa di Tilgher.
Basta proteggere lo stragista Bellini con i depistaggi e ripetiamo la pressante richiesta al ministro Nordio affinché Bellini non sparisca nel nulla.
Carlo Maria Persano
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