Francamente, è stucchevole l’indignazione che, nel Centrodestra, si sta manifestando per le scritte – vergognose, non è questo il tema -, con cui è stata imbrattata una sinagoga Monteverde. Da settimane, infatti, i “centri sociali” stanno devastando una città dopo l’altra, col pretesto di solidarizzare coi palestinesi e non si vede per quale ragione gli atti di teppismo di Roma dovrebbero esser considerati peggiori di tutti gli altri. Anzi. Una scritta si può sempre cancellare, mentre tante delle devastazioni di Bologna e Milano non saranno risarcite da nessuno e i cittadini che le hanno subite dovranno ripagarsele di tasca propria.
Per l’altro, l’Antisemitismo non c’entra nulla coi vandalismi di Monteverde. La comunità israelitica italiana è talmente compatta – a parte alcune lodevoli eccezioni – col governo assassino di Benjamin Netanyhau che era inevitabile che qualche cretino, prima o poi, la individuasse come “nemica”, in questa contesa politica e morale sul genocidio perpetrato in Palestina. Senza contare come – a ben leggere gli eventi – i delinquenti dei “centri sociali” e soggetti come Francesca Albanese, più che latenti antisemiti, siano, in realtà, mal celati filo-sionisti. Infatti, coi loro crimini concreti e con le loro scellerataggini verbali distraggono l’intero Paese dal vero problema che ancora annega il Medio Oriente nel sangue: la tregua voluta da Donald Trump non viene rispettata dal governo e dall’esercito israeliani e la strage sta continuando.
La denuncia deve essere irreprensibile
Però, per denunciare l’atteggiamento vile del governo italiano e dei partiti della maggioranza, le opposizioni, tutte le opposizioni, avrebbero dovuto e dovrebbero assumere comportamenti, adottare atteggiamenti e formulare pensieri e opinioni all’insegna della irreprensibilità, senza permettere a Giorgia Meloni, ad Antonio Tajani, a Matteo Salvini o a qualsiasi altro dei loro camerieri di svicolare dal punto nodale della questione, di poter divagare sulla violenza dei manifestanti, di gridare all’inesistente pericolo antisemita. Solo con un comportamento politico, morale, attivistico inattaccabile, la triade di Palazzo Chigi sarebbe stata costretta a fissare col suo sguardo pilatesco le migliaia, decine di migliaia di morti di Gaza, senza poter girare lo sguardo – e farlo girare all’opinione pubblica – sulle vetrine infrante, sulla macchine devastate, sui palazzi deturpati, sugli agenti delle forze dell’ordine nostrane aggrediti e feriti.
Francesca Albanese – tutte le Francesche Albanese di qualsiasi specie – sono utili alla causa di Gaza come la stricnina per un moribondo. Altro che cittadinanze onorarie: andrebbe presa a sculacciate come i bambini presuntosi, riottosi e insopportabili.
In questa cornice, poi, si manifesta – in tutta la sua geometrica potenza – l’ipocrisia del Centrodestra che, da ogni televisore disponibili, punta il dito contro le amministrazioni rosse italiane per la protezione – e andrebbe aggiunto anche: per il supporto e il finanziamento – dei “centri sociali” e delle centrali della violenza organizzata nel nostro Paese. Ora, come direbbe Dante, che il Partito democratico sia profondissimamente colluso con queste vere e proprie gang della politica “dir non è mestieri”. Qualcuno sembra esserselo scordato, ma non solo l’attuale vicesindaco di Bologna, Emily Clancy, ma la stessa Elly Schlein, nata nel Pd, ne è diventata leader dopo il passaggio alle aree estremiste della Sinistra, alle regionali del 2020. La differenza tra Pd e le bande extraparlamentari è più o meno quella esistente tra la zuppa e il pan bagnato.
Rimpiangere Mario Scelba?
Ciò premesso, i leader del Centrodestra, invece di attaccare i sindaci della Sinistra o invocare nuove norme contro l’Antisemitismo, potrebbero sfoggiare in modo originale l’Antifascismo, di cui sembrano diventati “chierichetti” diligentissimi. Mario Scelba – che sembra essere l’ultima new entry nel pantheon pseudo-intellettuale dei partiti meloniani, ex-berlusconiani e residuo-leghisti -, nel 1975, in un’intervista a un noto settimanale dell’epoca, proprio a proposito del dilagare della violenza extraparlamentare di sinistra, spiegò bene come la sua omonima legge – inquadrando il Fascismo non solo come fenomeno storico, ma come metodologia di lotta politica da mettere al bando – avrebbe potuto esser benissimo usata per sbaragliare anche i gruppi eversori ed estremistici rossi.
Quella legge dà al governo e al Ministero dell’Interno dei poteri che permettono di superare eventuali resistenze non solo degli enti locali, ma anche della magistratura. Ebbene, se i centri sociali sono ricettacoli di delinquenza che si manifesta al di là dei pretesti che via via assume, li chiuda d’imperio, con coraggio.
Se Fratelli d’Italia, rimangiandosi anni di polemiche di segno opposto, promulga oscenità giuridiche come il “femminicidio” e il “consenso attualizzato”, dimostri di avere gli attributi anche contro le frange della criminalità politica. Altrimenti, diteci cosa cambia, con la Destra al governo, al di là di qualche bilancio un po’ più diligentemente stilato, rispetto a quelli che avrebbe confezionato la Sinistra?
Massimiliano Mazzanti
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