Diciamoci la verità: il diritto internazionale non esiste. Serve solo a occupare una posizione negli esami di giurisprudenza e, alla domanda su che cosa esso sia, si potrebbe semplicemente rispondere: il diritto internazionale è quell’insieme di forza e cinismo applicato a un contesto geopolitico.
Guardiamola in faccia la verità: Trump ci piace più degli altri, ma sempre americano è! E chissà se domani anche lui mostrerà una provetta con un liquido, magari sequestrata a un Maduro rapito, sostenendo che stavamo per diventare tutti “tossici”. Grazie, Trump.
Sovranità nazionale e dovere alla rivoluzione
Non mi importa un fico secco di Maduro. Comprendo la sofferenza del suo popolo, ma nessuno ha il diritto di invadere o sopprimere la sovranità nazionale di un Paese arrogandosi il ruolo di sceriffo del mondo. Se lo si fa, è una dichiarazione di guerra per il Diritto, sia esso internazionale o naturale.
Solo quel popolo sofferente ha il diritto alla rivoluzione; anzi, ha il dovere di usare il proprio sangue per sconfiggere il tiranno. Ma forse il nostro “padrone di casa”, Trump, ha solo pensato di incrementare le esportazioni… di democrazia. Certo, però, è stata una bella azione militare in stile israeliano. Beh, per forza: Netanyahu non è forse il comandante della portaerei americana ormeggiata in Medio Oriente?
Reazioni nostrane e geopolitica satirica
Chissà cosa pensa ora la nostra Premier? Mah… un’opzione potrebbe essere quella di dar la colpa alle influenze malefiche di Veneziani. Una cosa è certa: Calenda si è già prenotato per il tatuaggio di Maduro sull’altro polso. E i “volenterosi”? Eh, tacciono. Sono in difficoltà perché questo qui, Trump, quando perde la pazienza non si sa mica dove arrivi. Vedrete che Zelensky gli avrà già telefonato: “Ragazzi, stiamo fermi e calmi, che questo non è mica normale”.
Il dominio dell’élite finanziaria
Mettiamola così per farla più semplice: ciò che molti non capiscono è che il padrone di quello che chiamiamo il “mondo occidentale” è l’élite finanziaria nata nell’anglosfera. Potete chiamarli globalisti, liberisti o come volete; insomma, sono quelli che hanno distrutto il mondo della produzione sostituendolo con quello più comodo e remunerativo della finanza: un mondo di tanti beni per pochi eletti.
Nel mondo antico della produzione esisteva il “padrone” e l’operaio, per cui il compagno Marx poteva urlare al mondo: “Proletari di tutto il mondo, unitevi!”. In seguito sono scomparsi i padroni (almeno quelli visibili) e, di conseguenza, anche i proletari.
La fine delle ideologie e il paradosso di Marx
Così è anche scomparsa la Destra e la Sinistra: quello che avanza sono la Giorgia e la Ely, che sono semplicemente le due facce dello stesso dollaro. In questo “mondo al contrario” (e non quello del leghista Vannacci), se il noto compagno Marx tornasse — ma non lo vogliono nemmeno i “convertiti” del PD — sono sicuro che direbbe: “Padroni di tutto il mondo, unitevi!”. Così, almeno, tornerebbero anche i proletari.
Giovanni Preziosa
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