L’Editoriale di Haaretz e la Distanza Culturale
Il principale editoriale del quotidiano Haaretz, pubblicato il 27 febbraio, offre un’analisi cruciale per comprendere le dinamiche interne a Israele, spesso ignorate o semplificate in Occidente. Il prestigioso media di Tel Aviv evidenzia come la cronica mancanza di distinzione tra religione e Stato stia raggiungendo un punto di rottura. Se in passato questo legame ha comportato coercizione religiosa ed emarginazione femminile, il nuovo disegno di legge sul Muro Occidentale segna un “punto basso” senza precedenti: la criminalizzazione del culto religioso non ortodosso.
Il Disegno di Legge sul Muro Occidentale
Approvato in prima lettura dalla Knesset con 56 voti favorevoli e 47 contrari, il disegno di legge conferisce al Rabbinato Capo l’autorità assoluta sull’area del Muro Occidentale (Kotel). La norma stabilisce che qualsiasi rituale non conforme alle linee guida ultra-ortodosse sarà considerato un reato penale, punibile con pene fino a sette anni di carcere. Questo significa che il culto egualitario, praticato dagli ebrei riformati e conservatori senza segregazione sessuale, verrebbe considerato una profanazione punibile per legge.
La Teocrazia e le Radici nel Talmud
L’analisi di Haaretz suggerisce che le mosse di Israele, sia in politica interna che estera, vadano interpretate considerando l’entità sionista come una forma di teocrazia. Le regole sociali e politiche affondano le radici nei testi sacri, principalmente nel Talmud, che raccoglie la tradizione rabbinica. Questa deriva trasforma il codice penale in uno strumento esecutivo nelle mani dei sionisti haredi, calpestando la libertà religiosa e trasformando le donne che leggono la Torah in potenziali detenute.
Manovre Politiche e lo Scontro con la Corte Suprema
Il Primo Ministro Benjamin Netanyahu ha inizialmente cercato di mediare, annullando il voto della Commissione Ministeriale per evitare imbarazzi con l’ebraismo progressista americano, pur permettendo ai parlamentari della coalizione di votare “secondo coscienza”. Tuttavia, il disegno di legge di Avi Maoz è visto come una rappresaglia contro la Corte Suprema, che aveva ordinato l’ampliamento della sezione egualitaria del Kotel. Secondo il quotidiano, non si tratta di un semplice atto di disturbo, ma di un tassello di un vero e proprio “colpo di Stato governativo”.
La “Guerra” Contro le Donne Israeliane
Il provvedimento è interpretato come l’ennesimo fronte di una guerra più ampia condotta dal governo contro le donne. Questa tendenza si manifesta in vari modi: dal numero quasi nullo di donne direttrici generali nei ministeri, ai tentativi di indebolire il servizio militare femminile, fino all’estensione dell’autorità dei tribunali rabbinici in ambiti civili e all’imposizione di rigidi codici di abbigliamento negli spazi pubblici. Si teme che, in futuro, il Rabbinato possa persino vietare alle soldatesse di partecipare alle cerimonie militari presso il Muro.
Il Paradosso: Israele come lo Specchio dell’Iran
Il titolo dell’articolo di Haaretz è provocatorio ma analitico: Israele starebbe diventando simile all’Iran per poterlo combattere. Si delinea uno scontro tra Rabbinato e Ayatollah per la supremazia territoriale ed etnica. Mentre gli Stati Uniti sostengono il Rabbinato, la Guida Suprema Ali Khamenei è stata trasferita in un luogo sicuro. La spinta verso una “religiosizzazione” estrema della sfera pubblica mira a una supremazia ebraica ortodossa che non lascia spazio ad altre correnti, rischiando di innescare contrasti violenti all’interno della stessa società israeliana.
L’Informazione in Italia e i Rischi Globali
In Italia, queste notizie faticano ad arrivare, spesso per una narrazione superficiale che attribuisce il radicalismo religioso esclusivamente al mondo islamico. Eppure, l’estremismo in entrambe le culture sembra mostrare dinamiche speculari. Questa radicalizzazione interna avviene mentre Israele è impegnato in operazioni militari contro l’Iran. Il rischio è che un attacco preventivo, volto a spodestare il regime di Teheran, possa trasformarsi in un azzardo nucleare fatale per l’intera regione, coinvolgendo le superpotenze in uno scontro dalle conseguenze imprevedibili.
Matteo Castagna
Il 2diPicche lo puoi raggiungere
Attraverso la Community WhatsApp per commentare le notizie del giorno:
Unendoti al canale WhatsApp per non perdere neanche un articolo:
Preferisci Telegram? Nessun problema:







































































Concordo