Siamo di fronte a una situazione che richiama i tempi ultimi per gli aspetti «millenaristici» (tenuti artatamente nascosti) che si combinano con l’etica e la morale dell’ebraismo, con quella dell’islamismo shariatico, rivisto in salsa affaristica, e pure del protestantesimo.
Facciamo i nomi:
– i sionisti, padroni della finanza mondiale, la cui etica e morale è opposta al cristianesimo ma compatibile con l’Islamismo shari’atico dei paesi del Golfo e pure col protestantesimo;
– gli arabo-islamici sunniti «guardiani del sacro suolo calpestato da Mohammad» (la penisola arabica) padroni di una grande fetta del comparto dell’energia e della spiritualità musulmana;
– la statunitense lobby WASP la cui sigla è autoesplicativa quanto a esclusivismo settario.
Si tratta di un’alleanza sovranazionale che mira ad affermare, un comune (a loro) nuovo ordine regionale che comprende il Vicino, il Medio e l’Ulteriore Oriente fino a tutta la riva sud del Mediterraneo, da realizzare attraverso 3 obiettivi diversi:
– lo Herez Israël perseguito dal sionismo;
– il monopolio combinato della «Umma» (comunità dei credenti nell’Islam) e delle fonti energetiche, perseguito dai paesi arabo-islamici del Golfo e loro proiezioni;
– e, per gli USA, il business industriale, finanziario e delle armi in associazione con due potenze regionali (appunto Heretz Israël e la Umma islamica del Golfo) con le quali il WASP da tempo se la intende non solo sul piano degli affari ma anche sul più nobile piano spirituale ed etico avendo in comune un’analoga percezione della legge di Dio.
Pietre d’inciampo – che rischia di far cadere se non tutti e tre, almeno uno di quei compagni di merende – la Russia, l’Iran e un po’ più in là la Cina.
- La Russia, dimostrando la sua caparbietà e la sua capacità combattiva mirata ad affermare la propria strategia di sicurezza (vedi il conflitto in corso con l’Ucraina) ha dato un altolà a uno strumento di pressione come la NATO (ormai aduso ad esondare oltre i limiti di statuto e geografici).
- L’Iran, da parte sua, oltre ad aver dimostrato (come gli addetti ai lavori già sapevano) di essere un avversario molto pericoloso tanto da raffreddare i bollenti spiriti di Tel Aviv e Washington, spaventa non poco anche i fratelli/coltelli dell’Islam sunnita del Golfo i quali non possono nemmeno scatenare la «fitna» contro gli odiati sci’iti perché non possono contare sul restante mondo arabo-islamico che dall’Egitto, attraverso la Libia, si estende fino al Maghreb, e nemmeno possono contare sull’Iraq dove impera l’autorità spirituale del Hojatullah Al Sistani, il quale per ora si erge ad arbitro tra l’Iran sci’ita e il Golfo sunnita, ma che non ci mette nulla ad infervorare gli sci’iti iracheni… Gli stessi sci’iti messi al potere in Iraq dagli americani nel 2002… Bah! Ma ho rinunciato a scervellarmi circa le numerose incomprensibili (?) guerre USA innescate da menzogne, vedi Corea, Vietnam, primo Iraq 1991, Somalia, Kosovo, secondo Iraq 2001, Afghanistan, Somalia… I successi, di Grenada, Panama e Caracas sono troppo scontati per far dimenticare quelle boiate di guerre conclusesi con sganciamenti disonorevoli.
Quello che emerge dallo scenario attuale è che noi siamo spaventati da nazioni che non ce l’hanno con noi: la Russia e l’Iran; la prima interessata solo a calibrare la sua risposta alla minaccia nucleare NATO che si avvicina sempre più a Mosca; il secondo a mantenere una egemonia regionale. Ma noi andiamo al traino di una nazione della quale siamo forzosi alleati, gli Stati Uniti d’America, che ha esportato guerre inconcludenti dall’Estremo Oriente al Vicino Oriente e che è alleata di un’altra nazione, Israele – la quale non disdegna di massacrare popoli per perseguire la sua millenaristica aspirazione – e pure con il peggio delle nazioni arabo-islamiche, quelle che hanno attivato la guerra civile algerina degli anni 1991-98 e che hanno dato vita ai movimenti jihadisti (GSPC, Al Qaida, AQMI, ISIS, Jabhat AL NOUSRA).
Da parte sua l’Europa non risulta essere pervenuta: è dal 1945 che non deve pervenire se non nella veste di ansimante cagnolino del padrone USA, proprio come descritto dalla rima manzoniana «l’altrui voglia era legge per lui, il suo fato un segreto d’altrui, la sua parte servire e tacer».
Corrado Corradi
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