Trump il “messia”, dopo aver criticato persino il Papa, ci ha pure preso in giro dicendo che il nostro Paese paga i prezzi per l’energia più cari al mondo. E grazie al ca@@o! Lo compriamo da lui a un prezzo cinque volte più caro di quello Russo!
Intanto il buffone prezzolato di Kiev viene a trovare i suoi amici, la Premier e il Re Mattarella che, come al solito, gli dichiarano di essere sempre dalla parte dell’aggredito. Ma non dalla parte degli aggrediti in Iran e Libano!
La crisi del gas e l’immobilismo politico
Persino il capo della multinazionale ENI, De Scalzi (il ministro degli Esteri ombra), continua a dire che è necessario, come stanno facendo tutti, comprare gas dalla Russia per non “fallire” come nazione. Ma la Premier, del tutto inadeguata alla situazione mondiale, ancora non sa cosa fare per il bene del popolo che amministra! Nessuno ha il coraggio di affermare che Israele (dopo l’Ucraina) sta destabilizzando attraverso gli USA l’intero mondo occidentale e l’Europa ne è, consapevolmente, la vittima predestinata.
Identità e tradizioni sotto attacco
Nessuno ha il coraggio di affermare che il caos che deriva dalla crisi del mondo unipolare sta assumendo la forma di una “guerra” di religione anticristiana (agli islamici si aggiungono, manifestandosi, i giudei). Questa Europa è governata dalle stesse élite finanziarie che ne vogliono impoverire e controllare il popolo, le stesse che finanziano le guerre e provocano l’estinzione delle tradizioni e delle identità, anche religiose, dei suoi popoli.
Una metapolitica per affrontare la tempesta
Fino ad ora i governi europei hanno considerato l’Europa un “porto sicuro” ove attendere il sereno; non è più così. L’ho già detto: questo è il momento, prima che lo facciano altri, di uscire e andare al “largo” per affrontare la tempesta con la libertà necessaria. Bisogna rinsaldare tradizione, identità (anche cristiana) e consapevolezza dei propri interessi: la metapolitica, insomma. Se deve essere una Crociata… che lo sia!
Giovanni Preziosa
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