L’illusione dei decreti sicurezza
Nonostante gli innumerevoli (sette, otto?) decreti sicurezza, l’unica sicurezza raggiunta è quella che… non servono a nulla! Citate un arresto effettuato in forza di uno di questi decreti, se ne siete capaci! Si tratta di puro effetto propaganda, come la presunta lotta all’immigrazione. Considerate che nel solo 2025 sono entrati in Italia, con una stima molto prudente, circa 75.000 clandestini, di cui 12.000 minori non accompagnati, ovvero quelli che saranno i “maranza” di domani. Aggiungiamo che, almeno virtualmente, nei centri di accoglienza ce ne sono già oggi 150.000, di clandestini. Per completezza bisogna anche dire che la terzultima e penultima finanziaria prevedevano dei flussi legali di “lavoratori” stranieri da 500.000 ingressi a botta, credo tutti ultimati; è appena il caso di dire che i “flussi” in realtà si riducono a essere nient’altro che sanatorie di clandestini già presenti in Italia. Non è inopportuno pensare quanto ci costino questo gran numero di “islamici”, perché tali sono nella gran parte.
Il record europeo di nuove cittadinanze
Fatta questa premessa di ordine generale, per identificare il contesto, ciò che ci preme oggi è considerare, in tema di immigrazione, un altro genere di numeri ben più pericolosi anche sotto un aspetto politico, culturale e religioso. Forse non tutti sanno che negli ultimi tre anni (2023, 2024, 2025), imperante questo governo che si dice di “destra”, l’Italia detiene il record tra i paesi dell’Unione Europea del maggior numero di cittadinanze concesse a cittadini extra UE — espressione politicamente corretta che sta a significare semplicemente extracomunitari. I numeri sono impressionanti, nel senso che la somma di questi tre anni ammonta a poco meno di un milione (900.000 e rotti) di extracomunitari, per la maggioranza islamici, che sono divenuti cittadini italiani. Insomma, quest’anno 2026 abbiamo quasi un milione di cittadini italiani in più; certamente comunque alla fine dell’anno saranno 220-250.000 in più, essendo queste le cittadinanze in media riconosciute ogni anno da questo governo.
I “cavalli di Troia” e il piano Kalergi
E soprattutto, per l’anno prossimo 2027, se le medie, come è prevedibile, resteranno le stesse, ci saranno un milione e mezzo di votanti in più. A chi pensate che daranno il loro voto questi “cavalli di Troia” della sostituzione etnica? Sì, perché è questa, la sostituzione etnica, il fine ultimo che si propongono le masse migranti che, senza incontrare alcuna resistenza, alcun tipo di confine né culturale né religioso né materiale — anzi, al contrario, incontrando accoglienza, integrazione, inclusione ovvero… sottomissione — realizzano in itinere il piano Kalergi. Ma ciò che stupisce non è tanto l’intravedere il possibile fine ultimo di questa immigrazione, ma il fatto che essa trovi il consenso e la pratica e sodale realizzazione da parte di un governo che si autodefinisce di destra o, quanto meno, che così si propone ai suoi… ingenui elettori. Conniventi o inadeguati?
Giovanni Preziosa
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