“Questa pillola ha proprietà farmacologiche che possono seriamente danneggiare o alterare il sistema immunitario di una donna, predisponendola a infezioni gravi e persino fatali. Quante donne devono morire prima che questa pillola sia tolta dal mercato?”, scrisse sulla RU486, Monty Patterson, papà di Holly, diciassettenne morta in California nel 2003, insieme al suo bambino, per shock settico dopo l’assunzione della kill pill.
Nel 2021 è morta, in Argentina, María del Valle González López. Aveva 23 anni, era presidente della Gioventù Radicale e leader abortista. È morta, insieme a suo figlio, mentre ricorreva all’aborto chimico “legale, sicuro e gratuito”.
Sono solo alcuni dei diversi casi internazionali di morte dovuta ad aborto chimico. Anche in Italia la RU486 si è rivelata letale, oltre che per il figlio, per la madre.
È accaduto nell’aprile del 2014, a Torino.
I grandi media non daranno mai queste notizie e continueranno a raccontare la fiaba dell’aborto “legale, sicuro e gratuito”.
I pericoli dell’aborto farmacologico
Così come non diranno mai che l’aborto farmacologico -specie quando avviene in casa e nella completa assenza di assistenza- secondo il New England Journal of Medicine, è 10 volte più pericoloso dell’aborto chirurgico.
L’importante novità è che chi uccide il bambino non è più il medico che pratica l’aborto, ma direttamente ed esclusivamente la mamma, con tutte le tragiche e immaginabili conseguenze di natura psicologica.
Malgrado ciò, dopo Emilia Romagna e Sardegna anche la Campania, presentandola come “conquista di civiltà” e “aiuto alle donne”, ha scelto di fare usare questa kill pill anche a casa (violando in radice la stessa mefistofelica 194, che non prevede nessuna forma di aborto a domicilio).
Il focolare domestico, pertanto -grazie al combinato disposto RU486 + sciacquone- diventerà teatro di Morte (psichica della mamma e fisica del figlio).
Ultima considerazione, ma non per buttarla in politica; a governare queste regioni, guarda il caso, c’è la sinistra.
Lo scrivo consapevole che il centrodestra, da quattro anni al governo, si è dimostrato troppo timido, indeciso e distratto su questi temi.
ENRICO PAGANO
Il 2diPicche lo puoi raggiungere
Attraverso la Community WhatsApp per commentare le notizie del giorno:
Unendoti al canale WhatsApp per non perdere neanche un articolo:
Preferisci Telegram? Nessun problema:






































































