Continua la parabola discendente delle nascite in Italia, ma non solo.
Le morti che superano i nuovi nati e la fuga all’estero sono causa dello spopolamento del Paese, compensato in parte dai flussi migratori.
La grande sostituzione
Vi è chi è soddisfatto di questa situazione, accusando però di complottismo chi parla della ovvia sostituzione etnica, una realtà che non deve scomodare poteri occulti di illuminati, alieni o massoni, bensì la pura e semplice matematica e i dati ufficiali.
La scusa che viene semrpe utilizzata, soprattutto da noi, è l’assenza di prospettive e di tutele, in particolare per le giovani coppie o i genitori singoli. Verità sicuramente, un problema da affrontare e risolvere senza dubbio, ma che offre solo una visione parziale di un fenomeno complesso.
Il tema culturale
La questione è prima di tutto culturale, ed è dimostrato dal fatto che in periodi meno recenti le famiglie numerose, con ben più ristrettezze di oggi, proliferavano garantendo ai figli un futuro migliore, ma anche dalle famiglie numerose immigrate che vivono in condizioni economiche non troppo abbienti (compensate dai sussidi).
L’aumento del benessere consumistico ha distrutto lo spirito di sacrificio della razza umana, sempre più incanalata verso l’indivualismo estremo mascherato da libertà.
I cattivi maestri
Se il procreare deve essere una scelta personale, è indubbio che però l’accusa va mossa contro la deriva culturale autolesionista che tra non molti anni presenterà il conto.
Una deriva alimentata da un giornalismo spazzatura, con interviste ad attrici mediocri offese da richieste su quando faranno figli (una domanda a detta loro posta da chiunque le incontri, mentre in realtà viene fatta solo dalla zia a Natale).
Una deriva figlia di un femminismo fanatico che ha convinto le donne che figli e carriera/viaggi/aperitivi fossero mutualmente esclusivi, in contrasto con quella visione, sempre femminista, che vuole la donna capace di far tutto.
Gli antifa, sempre loro
Una deriva che viene incentivata dal solito delirio del progressismo antifascista, uno dei cancri del mondo, secondo cui aiutare le famiglie numerose significa evocare tempi bui di medioevo o ventennio, discriminando chi figli non ha, fomentando il populismo e togliendo risorse a cose più importanti (ad esempio la modifica dei registri scolastici con l’asterisco).
Un egoismo che cerca alibi, quindi, non imputabile ai singoli ma ad una società malata che si sta suicidando mentre un coro di “donne” pelose e dai capelli colorati, coadiuvate da “uomini” che tali più non sono, intona “Bella ciao” e si vanta degli aborti avuti
Lorenzo Gentile
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