Come ogni anno torna l’evento Ritorno a Camelot, una 3 giorni di musica, dibattiti ed aggregazione. L’evento, al quale solitamente partecipano migliaia di persone da tutta europa, si terrà dal 3 al 6 settembre in una località non ancora nota del Trentino.

L’evento viene organizzato dal Veneto Fronte Skinhead ed è uno degli appuntamenti più attesi da tanti ragazzi che in quell’occasione hanno la possibilità di ascoltare buona musica, fare aggregazione e partecipare a conferenze e dibattiti.
Non potevano mancare le polemiche guidate da PD e AVS Trentino. Apre le danze il deputato PD Sara Ferrari che lancia un apppello a Piantedosi per vietare l’evento – la trentina Ferrari ignora che solitamente il Ritorno a Camelot si svolge su di un terreno\luogo privato e che dunque non può essere vietato in quanto non si tratta di una pubblica manifestazione.
Angelo Bonelli (AVS) addirittura chiede un’interrogazione parlamentare con l’obiettivo di vietare la convention.
Si rilevano poi le solite note a margine di ANPI, circoli PD locali e similaria che rieditano il copione già visto ovunque in italia in queste situazioni con accuse, condanne e richiami ai valori antifascisti della regione, città di turno.
Lato nostro auguriamo il meglio ai ragazzi del VFS per l’evento di inizio settembre e ci auguriamo che sia uno dei Ritorni a Camelot più partecipati di sempre. Nulla è più forte di un evento partecipato e ben riuscito da contrapporre alle isterie della sinistra sclerotica.
Redazione
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