Stefano Feltri, giornalista, cura la newsletter “Appunti” ed è ex-direttore del quotidiano Domani.
“Torno dal meeting annuale del Bilderberg a Stoccolma con più dubbi che certezze, ma almeno una consapevolezza credo di averla maturata: la crisi delle relazioni transatlantiche è al contempo più profonda e strutturale di quanto sembra, ma anche analoga ad altre del passato”- ha dichiarato il cronista a Start Magazine.
Daniel Estulin è un affermato giornalista investigativo spagnolo. Si devono a lui le rivelazioni su alcune delle realtà più inquietanti, che agiscono nell’ombra e influenzano le politiche internazionali. In primis il Club Bilderberg e più recentemente l’Istituto Tavistock. Sul Club Bilderberg, Estulin ha fatto un lavoro durato anni e anni, con non pochi rischi, anche della propria incolumità fisica, viste le numerose minacce ricevute.
Dal 1954 un gruppo ristretto di persone si ritrova per decidere il futuro politico ed economico dell’umanità. La stampa non ha mai avuto accesso alle riunioni che si sono storicamente svolte presso l’Hotel Bilderberg, nella piccola cittadina olandese di Oosterbeek.
Nessuna notizia è mai filtrata da quelle stanze, anche se è durante quegli incontri che sono state prese alcune delle decisioni più rilevanti per i cittadini di tutto il mondo. Dal Piano Marshall allo scandalo Watergate, il Club Bilderberg sarebbe coinvolto nei maggiori misteri della storia recente.
Sarebbe questa élite, inoltre, a proporre le figure chiave dello scacchiere internazionale – presidenti USA, direttori di agenzie come CIA o FBI, vertici delle maggiori testate giornalistiche – e a creare le linee guida della globalizzazione.
Estulin ci chiarisce ulteriormente le idee. Il mio personale ricordo è particolarmente inquietante, perché nel corso del primo decennio degli anni 2000 collaboravo con l’Eurodeputato della Lega Nord On. Mario Borghezio, il quale tentò, più volte, di accedere e di chiedere informazioni, ma fu sempre bloccato e respinto, anche fisicamente e senza mezze misure, scatenando la comprensibile lamentela, che poi si estese alle Istituzioni.
Uno dei meriti di Borghezio fu proprio quello di mettere a conoscenza il mondo dell’esistenza di questa élite e della sua natura assolutamente segreta.
15 anni di studi hanno permesso a Daniel Estulin di spiegare che “al centro del sistema finanziario globale ci sono le oligarchie finanziarie rappresentate dal gruppo Bilderberg. L’idea, dietro ogni incontro Bilderberg, è di creare in modo ottimale un’aristocrazia fra le élite europee e americane per controllare il pianeta”.
C’è un bellissimo modo di dire in inglese: “Il prezzo della libertà è l’eterna vigilanza” – ha detto Estulin in un’intervista. “Il gruppo Bilderberg è diventato il governo ombra mondiale, che decide in totale segretezza durante riunione annuali come i loro piani per il controllo mondiale devono essere eseguiti, attraverso misure progressivamente sempre più aggressive, sotto l’egida della “lotta al terrorismo”.
Stefano Feltri, che al Bilderberg è di casa, ha scritto sul suo Appunti: “una delle idee che ho dovuto rivedere, in tre giorni di Bilderberg, riguarda il disimpegno degli Stati Uniti dall’Europa: come ha chiarito alla Conferenza per la sicurezza di Monaco il vicepresidente JD Vance, l’amministrazione Trump considera gli europei dei profittatori che imbrogliano l’America con il commercio e scroccano la sua protezione militare (idea, quest’ultima, condivisa con toni diversi anche dalle ultime due amministrazioni Democratiche).
Ed è vero che gli Stati Uniti vedono la Cina come la vera e forse unica minaccia strategica, non la Russia di Vladimir Putin. Dunque, la guerra in Ucraina non è una battaglia esistenziale per loro.
“Probabilmente a molti degli elettori di Trump il destino di Kiev e di Volodymyr Zelensky deve sembrare esotico, quanto agli italiani le isole Falkland oggetto della breve guerra tra Gran Bretagna e Argentina nel 1982.
Eppure – continua Feltri – “gli Stati Uniti sono costretti a mantenere un rapporto di collaborazione strategico con l’Europa. Per due ragioni. Primo: non sono più in grado di costruire una deterrenza (anche nucleare) efficiente su due fronti così lontani, a difesa di Taiwan e nell’indo-pacifico, e per arginare la Russia di Putin.
La deterrenza verso Pechino richiede difesa cyber, sottomarini nucleari, e moltissime altre cose ma non droni o carri armati come invece servono sul fronte ucraino.
“Dunque, quella deterrenza dovranno gestirla gli europei. Ma anche nell’interesse degli americani, perché nella prospettiva degli Stati Uniti, la Russia non è una minaccia di per sé ma è un potenziale fattore destabilizzante che può compromettere la sfida geopolitica decisiva con la Cina.
Se, per esempio, la Russia attaccasse un Paese Nato, l’alleanza atlantica dovrebbe intervenire in base alla clausola della difesa collettiva, ma questo significherebbe distogliere attenzione, risorse, uomini dal Pacifico, creando così la finestra di opportunità per Pechino per prendersi Taiwan, e sancire la fine di quel che resta dell’egemonia americana”.
Così si spiega l’idea ricorrente di separare la Russia dalla Cina, la dottrina che va sotto il nome di “reverse Nixon”, visto che invece Richard Nixon cercava di separare la Cina dall’Urss nel 1972.
“Il guaio è che la via scelta da Trump – secondo il giornalista, di costringere l’Ucraina a una tregua di qualunque genere pur di riprendere relazioni stabili con Mosca e sottrarla alla scelta obbligata di avere Pechino come unico partner, rischia di avere l’effetto opposto a quello desiderato. Una volta congelato il conflitto ucraino che occupa l’80% dell’apparato militare russo, Putin potrà smobilitare il suo grande esercito o spostarlo altrove e aggredire magari l’Estonia o la Finlandia”. Questo ragionamento, però, non è direttamente suffragato da fatti che ne lascino presagire tale effetto. Secondo vari analisti, Putin non avrebbe alcuna intenzione di aggredire Paesi vicini, purché tutti rispettino i loro confini. Questa paura preventiva, per chi scrive, è assolutamente immotivata, almeno in questo frangente.
Putin avrebbe voluto un’apertura, dopo il crollo dell’URSS, che coinvolgesse la Federazione russa in un processo di avvicinamento all’Europa, che, però, al di là di un paio di lettere di circostanza, ha sempre trovato l’opposizione degli USA e della NATO. Il termine del conflitto ucraino, probabilmente anche nell’ottica di Trump, potrebbe agevolare un nuovo tavolo di concertazione e, intanto, collaborazione con la UE.
Poi c’è un livello – che si intravede dalla prospettiva del Bilderberg – che un po’ prescinde da tutto, un filo di dialogo che si mantiene nonostante ai terremoti quotidiani.
“Molti dei partecipanti al Bilderberg hanno di sicuro la possibilità di influenzare gli eventi nel rispettivo ambito di azione – che sia la politica, la tecnologia, la finanza – ma proprio a vedere tanti protagonisti riuniti nella stessa stanza, per tre giorni, si percepisce meglio che ci sono anche forze più profonde – i cicli dell’economia, i vincoli della geopolitica, i trend della demografia – che definiscono il perimetro entro il quale i singoli individui o i singoli Stati possono agire e incidere”.
Ribaltando i ragionamenti del Bilderberg potremmo chiederci se non siano proprio questi Think Thank per élite presunte illuminate ad impedire agli Stati uno sviluppo organico basato sulla sovranità e sulla cooperazione multipolare, perché sembrerebbero sempre pensatoi che hanno poco a che vedere col bene comune e molto con gli interessi del Gran Capitale, delle multinazionali e della brama di conquista.
Ecco l’elenco dei partecipanti alla tre giorni esclusiva del Bilderberg 2025:
Abrams, Stacey (USA), CEO, Sage Works Production
Albuquerque, Maria Luís (INT), European Commissioner Financial Services and the Savings and Investments Union
Alcázar Benjumea, Diego del (ESP), CEO, IE University
Alverà, Marco (ITA), Co-Founder, zhero.net; CEO TES
Andersson, Magdalena (SWE), Leader, Social Democratic Party
Applebaum, Anne (USA), Staff Writer, The Atlantic
Attal, Gabriel (FRA), Former Prime Minister
Auchincloss, Murray (CAN), CEO, BP plc
Baker, James H. (USA), Former Director, Office of Net Assessment, Department of Defense
Barbizet, Patricia (FRA), Chair and CEO, Temaris & Associés SAS
Barroso, José Manuel (PRT), Chair International Advisors, Goldman Sachs International
Baudson, Valérie (FRA), CEO, Amundi SA
Beleza, Leonor (PRT), President, Champalimaud Foundation
Birol, Fatih (INT), Executive Director, International Energy Agency
Botín, Ana (ESP), Group Executive Chair, Banco Santander SA
Bourla, Albert (USA), Chair and CEO, Pfizer Inc.
Brende, Børge (NOR), President, World Economic Forum
Brzoska, Rafal (POL), CEO, InPost SA
Busch, Ebba (SWE), Minister for Energy, Business and Industry
Caine, Patrice (FRA), Chair & CEO, Thales Group
Calviño, Nadia (INT), President, European Investment Bank
Castries, Henri de (FRA), President, Institut Montaigne
Chambers, Jack (IRL), Minister for Public Expenditure, Infrastructure, Reform and Digitalisation
Champagne, François-Philippe (CAN), Minister of Finance and National Revenue
Clark, Jack (USA), Co-Founder & Head of Policy, Anthropic PBC
Crawford, Kate (USA), Professor and Senior Principal Researcher, USC and Microsoft Research
Donahue, Christopher (USA), Commander, US Army Europe and Africa
Donohoe, Paschal (INT), President, Eurogroup; Minister of Finance
Döpfner, Mathias (DEU), Chair and CEO, Axel Springer SE
Eberstadt, Nicholas N. (USA), Henry Wendt Scholar in Political Economy, AEI
Ek, Daniel (SWE), CEO, Spotify SA
Ekholm, Börje (SWE), CEO, Ericsson Group
Eriksen, Øyvind (NOR), President and CEO, Aker ASA
Feltri, Stefano (ITA), Journalist
Fentener van Vlissingen, Annemiek (NLD), Chair, SHV Holdings NV
Fraser, Jane (USA), CEO, Citigroup
Freeland, Chrystia (CAN), Minister of Transport and Internal Trade
Friedman, Thomas L. (USA), Foreign Affairs Columnist, The New York Times
Gabuev, Alexander (INT), Director, Carnegie Russia Eurasia Center
Hammer, Kristina (AUT), President, Salzburg Festival
Harrington, Kevin (USA), Senior Director for Strategic Planning, NSC
Hassabis, Demis (GBR), Co-Founder and CEO, Google DeepMind
Hedegaard, Connie (DNK), Chair, KR Foundation
Heinrichs, Rebeccah (USA), Senior Fellow, Hudson Institute
Heraty, Anne (IRL), Chair, Sherry Fitzgerald ana IBEC
Herlin, Jussi (FIN), Vice Chair, KONE Corporation
Hernández de Cos, Pablo (ESP), General Manager Elect, Bank for International Settlements
Hobson, Mellody (USA), Co-CEO and President, Ariel Investments LLC
Hoekstra, Wopke (INT), European Commissioner for Climate, Net Zero and Clean Growth
Hunt, Jeremy (GBR), Member of Parliament
Isla, Pablo (ESP), Vice-Chair, Nestlé SA
Johansson, Micael (SWE), President and CEO, Saab AB
Jonsson, Conni (SWE), Founder and Chair, EQT Group
Karp, Alex (USA), CEO, Palantir Technologies Inc.
Klöckner, Julia (DEU), President Bundestag
Kostrzewa, Wojciech (POL), President, Polish Business Roundtable
Kotkin, Stephen (USA), Senior Fellow, Hoover Institution, Stanford University
Kratsios, Michael (USA), Director, White House Office of Science and Technology Policy
Kravis, Henry R. (USA), Co-Founder and Co-Executive Chair, Kohlberg Kravis Roberts & Co.
Kravis, Marie-Josée (USA), Chair, The Museum of Modern Art
Kudelski, André (CHE), Chair and CEO, Kudelski Group SA
Kuleba, Dmytro (UKR), Adjunct Professor, Sciences Po
Leeuwen, Geoffrey van (INT), Director Private Office of the Secretary General, NATO
Lemierre, Jean (FRA), Chair, BNP Paribas
Letta, Enrico (ITA), Dean, IE School of Politics, Economics & Global Affairs
Leysen, Thomas (BEL), Chair, dsm-firmenich AG
Lighthizer, Robert (USA), Chair, Center for American Trade
Liikanen, Erkki (FIN), Chair, IFRS Foundation Trustees
Lundstedt, Martin (SWE), CEO, Volvo Group
Marin, Sanna (FIN), Strategic Counsellor, Tony Blair Institute for Global Change
McGrath, Michael (INT), European Commissioner for Democracy, Justice and the Rule of Law
Mensch, Arthur (FRA), Co-Founder and CEO, Mistral AI
Micklethwait, John (USA), Editor-in-Chief, Bloomberg LP
Minton Beddoes, Zanny (GBR), Editor-in-Chief, The Economist
Mitsotakis, Kyriakos (GRC), Prime Minister
Monti, Mario (ITA), Senator for life
Nadella, Satya (USA), CEO, Microsoft Corporation
Netherlands, H.M. the King of the (NLD),
O’Leary, Michael (IRL), Group CEO, Ryanair Group
Ollongren, Kajsa (NLD), Fellow, Chatham House; Senior Fellow, GLOBSEC
Özyeğin, Murat (TUR), Chair, Fiba Group
Papalexopoulos, Dimitri (GRC), Chair, TITAN S.A.
Paparo, Samuel (USA), Commander, US Indo-Pacific Command
Philippe, Édouard (FRA), Mayor, Le Havre
Pouyanné, Patrick (FRA), Chair and CEO, TotalEnergies SE
Prokopenko, Alexandra (INT), Fellow, Carnegie Russia Eurasia Center
Rachman, Gideon (GBR), Chief Foreign Affairs Commentator, Financial Times
Rappard, Rolly van (NLD), Co-Founder and Chair, CVC Capital Partners
Reiche, Katherina (DEU), Minister of Economic Affairs and Energy
Ringstad Vartdal, Birgitte (NOR), CEO, Statkraft AS
Roche, Nicolas (FRA), Secretary General, General Secretariat for Defence and National Security
Rutte, Mark (INT), Secretary General, NATO
Salvi, Diogo (PRT), Co-Founder and CEO, TIMWE
Sawers, John (GBR), Executive Chair, Newbridge Advisory Ltd.
Scherf, Gundbert (DEU), Co-Founder and Co-CEO, Helsing GmbH
Schimpf, Brian (USA), Co-Founder & CEO, Anduril Industries
Schmidt, Eric E. (USA), Executive Chair and CEO, Relativity Space Inc
Schmidt, Wolfgang (DEU), Former Federal Minister for Special Tasks, Head of the Chancellery
Šefčovič, Maroš (INT), European Commissioner Trade and Economic Security; Interinstitutional Relations and Transparency
Sewing, Christian (DEU), CEO, Deutsche Bank AG
Sikorski, Radoslaw (POL), Minister of Foreign Affairs
Şimşek, Mehmet (TUR), Minister of Finance
Smith, Jason (USA), Member of Congress
Stoltenberg, Jens (NOR), Minister of Finance
Streeting, Wes (GBR), Secretary of State for Health and Social Care
Stubb, Alexander (FIN), President of the Republic
Suleyman, Mustafa (USA), CEO, Microsoft AI
Summers, Lawrence (USA), Charles W. Eliot University Professor, Harvard University
Thiel, Peter (USA), President, Thiel Capital LLC
Toulemon, Laurent (FRA), Senior Researcher, INED
Uggla, Robert (DNK), Chair, A.P. Møller-Maersk A/S
Valentini, Valentino (ITA), Deputy Minister of Enterprise and Made in Italy
Vassy, Luis (FRA), Director, Sciences Po
Verhoeven, Karel (BEL), Editor-in-Chief, De Standaard
Wallenberg, Jacob (SWE), Chair, Investor AB
Wallenberg, Marcus (SWE), Chair, Skandinaviska Enskilda Banken AB
Weder di Mauro, Beatrice (CHE), President, Centre for Economic Policy Research
Weel, David van (NLD), Minister of Justice and Security
Wilmès, Sophie (INT), Vice-President, European Parliament
Zakaria, Fareed (USA), Host, Fareed Zakaria GPS
Zeiler, Gerhard (AUT), President, Warner Bros. Discovery International
di Matteo Castagna






































































