Continuiamo la collaborazione con la Rivista Zenit proponendovi uno delle loro interessanti “FlashNews“
Diversi informatici, politici, ricercatori e altri esperti da tutto il Mondo hanno firmato una petizione che chiede «il divieto di sviluppo della super-Intelligenza [Artificiale] e che [questo] non venga revocato prima che ci sia un ampio consenso scientifico sul fatto che ciò sarà fatto in modo sicuro e controllabile», oltre che una «forte adesione del pubblico».
I firmatari sono ormai più di 122.000 persone e tra i più rilevanti troviamo Geoffrey Hinton e Yoshua Bengio – informatici soprannominati «padrini dell’IA», per il loro contributo allo sviluppo dell’apprendimento di questa tecnologia – e Steve Wozniak – cofondatore di Apple.
La «Dichiarazione sulla super-Intelligenza» è stata promossa e lanciata a fine Ottobre 2025 da Future of Life Institute, un’organizzazione no-profit statunitense che riconosce che «l’Intelligenza Artificiale è pronta a rivoluzionare il Mondo», pertanto si prefigge la missione di lottare per un futuro umano e orientare le tecnologie trasformative – tra cui l’IA – lontano dai rischi esistenziali e su larga scala.
Più nello specifico si indica che gli «strumenti di Intelligenza Artificiale innovativi potrebbero portare a una salute e una prosperità senza precedenti», tuttavia «molte aziende leader nel settore dell’IA hanno l’obiettivo dichiarato di costruire una super-Intelligenza nel prossimo decennio, in grado di superare significativamente le prestazioni di tutti gli esseri umani in praticamente tutti i compiti cognitivi».
Un sondaggio del Future of Life Institute condotto su 2.000 adulti statunitensi a inizio Ottobre ha rilevato che il 73% del campione vuole «una regolamentazione solida sull’Intelligenza Artificiale avanzata». Il 64% crede «che l’IA sovrumana non dovrebbe essere realizzata finché non si dimostri che è sicura o controllabile, o non dovrebbe mai essere realizzata», mentre solo il 5% sostiene «uno sviluppo rapido e non regolamentato».
Il raggiungimento di una super-Intelligenza – un gradino sopra all’Intelligenza Artificiale Generale che è capace di svolgere qualunque compito cognitivo umano – «ha sollevato preoccupazioni che vanno dall’obsolescenza economica e dalla perdita di potere dell’Umanità, alla perdita di libertà, libertà civili, dignità e controllo, ai rischi per la sicurezza nazionale e persino alla potenziale estinzione umana».
Questa petizione segna una tappa fondamentale dello sviluppo tecnologico, perché ci ricorda, come abbiamo già scritto in precedenza, che la ricerca della super-Intelligenza è un importante traguardo, ma deve rimanere uno strumento al servizio dell’Uomo, che deve restare al centro della Rivoluzione Digitale.
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FlashNews ZENIT, [18/11/25]
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