Grazie alla raccolta fondi provenienti dalla Silicon Valley per 75 miliardi di dollari americani, una azienda israelo-americana dal nome Stardust Solutions sta sviluppando, da qualche mese, delle tecnologie capaci di oscurare il sole per raffreddare il pianeta, grazie alla geoingegneria solare,.
L’azienda punta ad avere investimenti e contatti con i maggiori governi e a fare dimostrazioni entro il 2030, tale processo di bioingegneria è basata sul rilascio di particelle riflettenti nella stratosfera tramite aerei, con il fine di riflettere i raggi solari e ridurre il riscaldamento globale invertendo questo processo che consiste, nella pratica, di iniettare aerosol di biossido di zolfo nella stratosfera per riflettere parte della luce solare nello spazio, raffreddando artificialmente il pianeta.
Secondo i modelli climatici consolidati, questa tecnica potrebbe mascherare gli effetti del riscaldamento globale, ma solo finché viene mantenuta attiva, senza alcuna interruzione.
Camuffata da nobile intento di ridurre il riscaldamento globale, tema ancora tutto da dimostrare e tanto caro a una parte del mondo “radical chic” e “green”; questa tecnologia mira ad influenzare come è detto il clima, tanto che molti scienziati mettono in guardia il mondo intero su eventuali rischi gravissimi che ciò comporterebbe, come l’intensificarsi di uragani e trombe d’aria, la siccità e l’acidificazione degli oceani, con il pericolo di uno shock da terminazione che con il rimbalzo termico che avrebbe proporzioni tragiche, ancora tutte da scoprire, e che si riscontrerebbero qualora un programma di modificazione della radiazione solare venisse improvvisamente interrotto dopo essere stato avviato.
Un’arma devastante
Tale shock da terminazione potrebbe innescare punti di non ritorno climatici come il collasso delle calotte glaciali della Groenlandia o dell’Antartide occidentale..
Oltre alla pericolosità a livello climatico, questi studi ed esperimenti portati avanti in gran segreto complice il governo americano, mirano ad influenzare il corso delle guerre ed il controllo delle genti.
Infatti la guerra del futuro non si combatterà in modo tradizionale, ma con il controllo del clima che si riverbera, inevitabilmente sul controllo economico di una nazione o di una parte territoriale che si vuol assoggettare, spezzandone di fatto ogni velleità combattiva e di difesa.
Questo, innescherà, oltremodo, il rischio che le altre grandi potenze del globo, Cina, Russia ed India, non stiano a guardare ma che di fatto anche loro intervengano da sole in questa escalation di controllo sul clima per, di fatto controllare o alimentare conflitti geopolitici per portarli a loro favore.
In tutto questo la vittima principale è la povera vecchia Europa, con la sua inutile istituzione della comunità europea, che rimane inerme a guardare lo scorrere degli eventi incapace di produrre una propria linea, che badi ai propri interessi; e che di fatto resta vassalla al proprio effettivo padrone, ovvero gli USA
Paolo Ornaghi
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Che Dio li stramaledica