Il sacrificio degli innocenti e l’odio ancestrale

Questa era la nipotina di Khamenei, 18 mesi, uccisa insieme ai familiari dal missile della coalizione militare statunitense e israeliana. Non solo godono nell’assassinare un vecchio quasi novantenne senza la minima importanza militare, ma non si fanno scrupoli a sterminarne la famiglia fino ai più piccoli e innocenti. Sono i degni eredi e discendenti dei carnefici della famiglia dello Zar. Stesso odio, stesso animo: “Avete per padre il diavolo”*.
L’errore strategico e la minaccia al sacro
Khamenei non aveva nessun ruolo militare e politicamente stava gradualmente passando i suoi poteri ad altri. Assassinarlo insieme ai suoi familiari dimostra solo un odio fine a se stesso, poiché un simile atto non aiuta gli aggressori a vincere la guerra sul piano militare e anticipa semplicemente una successione già prevista in Iran. Inoltre, l’attacco ha scatenato le ire delle masse sciite in Iran e fuori, rafforzando il regime proprio quando i suoi nemici volevano indebolirlo: un esito facilmente prevedibile, per il quale bisogna essere perfetti idioti.
Ultimo punto, ma non minore per noi: se gente che non è né cattolica né sciita, né sunnita si arroga il diritto di assassinare un capo religioso così importante e venerato perché, nella propria superbia, si sente al di sopra di tutto, cosa impedirà un domani di fare lo stesso col Pontifex Maximus di Roma? Pensiamo all’odio dei massoni e dei marxisti per il cattolicesimo e diamoci una risposta…
MG
Note:
* Dal Vangelo secondo Giovanni 8,44, dove Gesù rivolge questa dura affermazione ad alcuni Giudei che non credono alle sue parole e cercano di ucciderlo. Il passo descrive il diavolo come omicida fin dal principio, menzognero e padre della menzogna.





































































