Ennesima brutale aggressione a Milano, grazie Beppe Sala.
La scorsa settimana un tunisino diciannovenne di seconda generazione, Amine Khadhraoui è stato incastrato dalle telecamere per aver seguito ed accoltellato nell’androne di casa un ventitreenne per rubargli lo zaino e non pago, un paio d’ore dopo, ha rapinato 470 euro a un altro giovane.
Grazie a questo secondo reato la “risorsa che dovrebbe pagarci le pensioni, è stato incastrato:
Sono le 2 della notte tra lunedì e martedì, della scorsa settimana.
Quando un altro ventitreenne si ritrova davanti all’improvviso il tunisino che stringe un grosso coltello e lo minaccia. Terrorizzato il ragazzo tira fuori il portafogli con 470 euro. Il rapinatore, raccolto quanto si aspettava, si dilegua.
Grazie alla descrizione, fornita dal malcapitato giovane rapinato, gli inquirenti risalgono al lui e resi sospettosi dall’atteggiamento del tunisino decidono di stilare un albo fotografico con indumenti e segni distintivi come tatuaggi.
Grazie a tale rapporto, che si rivelerà determinante, lo incastrano per l’aggressione avvenuta poco più di due ore prima, attorno alle 23.30, dove appunto un altro ragazzo, pure lui di 23 anni, è ricoverato al Niguarda in gravissime condizioni e sottoposto a un delicato intervento chirurgico, fortunatamente riuscito.
L’aggressore ora si trova in stato di fermo a San Vittore.
Carissimo sindaco Beppe Sala, quando riuscirà ad ammettere che lei e la sua amministrazione sulla sicurezza ha fallito su tutta la linea? Quando i cittadini milanesi potranno girare tranquilli per le vie della città?
Forse quando finalmente il suo sciagurato mandato al giuda di Milano sarà, finalmente, concluso?
Paolo Ornaghi
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