Due precisazioni all’articolo di Ornaghi (e alle sue legittime perplessità)
di Corrado Corradi
La redazione di 2diPicche dà spazio all’opinione di Corrado Corradi in merito alle considerazioni espresse nell’articolo di Paolo Ornaghi: “Burgio – candidato sindaco di Futuro Nazionale a Milano – alla ricerca della patente antifascista”, raggiungibile a questo link.
Tra memoria storica e filosofia
Su fascismo e antifascismo è bene fare due precisazioni. Le esprimo da persona che fin dalla gioventù ha votato il Movimento Sociale Italiano di Giorgio Almirante, da lettore affezionato de Il Borghese e da chi ancora apprezza gli aspetti sociali, economici e architettonici del fascismo. Condivido alcune riflessioni della scuola di mistica fascista, alla quale mi rifaccio citando il poeta Auro D’Alba quando, riferendosi al consiglio evangelico di porgere l’altra guancia, chiosava che «alla profferta dell’altra guancia noi preferiamo lo schiocco di frusta nel tempio profanato».
Sono tuttavia anche un grande lettore di Eraclito, l’Oscuro, il quale sancisce che non ci si può bagnare due volte nello stesso fiume. Mi sembra che anche il generale Vannacci sia in linea con questa visione filosofica quando risponde alle consuete domande sul fascismo.
Il superamento degli schemi del passato
Questo preambolo serve a evidenziare che è tempo di dire basta a un antifascismo stantio e strumentale. Allo stesso tempo, da simpatizzante di molti aspetti di quel periodo — almeno per quanto riguarda i primi dieci o dodici anni —, ritengo sia giunta l’ora di classificarlo come un’epoca storica conclusa, per evitare di scivolare nel folklore.
Se da un lato sarebbe assurdo voler abbattere l’obelisco con la scritta «Mussolini» (poiché si dovrebbero allora demolire molte strutture sportive e civili di Roma), dall’altro sarebbe anacronistico e ridicolo inneggiare oggi al Duce. A Mussolini va riconosciuta la statura di statista, ma non va taciuta la responsabilità di aver perso l’occasione che Franco seppe cogliere: non andare al traino di Hitler.
Il programma di Futuro Nazionale
Ciò che conta oggi, e che si identifica con il programma di Futuro Nazionale, è il consolidamento delle migliori intenzioni e realizzazioni della storia d’Italia, compreso il periodo fascista, unitamente al ripudio di quelle narrazioni dannose nate dalla fantasia sessantottina o dal freddo e arido calcolo di interesse finanziario. Narrazioni che traggono origine da due matrici principali:
- L’Internazionale comunista, che dal 1946 in poi si è trasformata in una struttura capace di inglobare le forze cosiddette «progressiste».
- I centri di potere economico-finanziario che veicolano un’etica WASP, massonica e filo-israeliana, la quale stringe alleanze con le frange più estreme dell’Islam e utilizza in modo strumentale le forze progressiste.
La candidatura del Generale Burgio per Milano
Riguardo ai sospetti che il Generale Burgio — del quale mi pregio di essere commilitone — stia cercando un riconoscimento antifascista per accedere a Palazzo Marino, ritengo che l’etichetta storica sia secondaria: Burgio è un uomo delle istituzioni a tutto tondo.
Se lo si volesse considerare fascista, apparterrebbe a quella tradizione di figure come Gentile, Beneduce, Almirante o Albertazzi, le quali, oltre a distinguersi per integrità personale, hanno dato un contributo significativo al Paese. Se invece lo si volesse considerare antifascista, va ricordato che ha indossato fino all’ultimo l’uniforme dei Carabinieri operando per la tutela dell’Italia (un militare che, se avesse partecipato alla Resistenza, si sarebbe collocato tra i partigiani bianchi e anticomunisti, al pari di Enrico Mattei).
Milano necessita di una figura intelligente, seria, capace e coraggiosa come il Generale Carmelo Burgio, la cui guida sarà di sicuro beneficio per la città.
Corrado Corradi
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Buonasera signor Corrado corradi , Dí tutto quello che lei ha scritto sono completamente d’accordo. sono un appassionato di politica di destra che seguo dai tempi di Giorgio Almirante. , quindi come si buon ben capire di stampo fascista . Attualmente seguo futuro nazionale di Roberto Vannacci, dove mi sono iscritto i primi giorni che lui ha fondato il partito. Il generale Burgio che è stato scelto dal generale Vannacci per la candidatura delle comunali di Milano non mi ispirata molta fiducia con quella uscita dell’ antifascismo , perché ha perso credibilità, poi si vedrà con i fatti.