Partiamo dalla manifestazione dello scorso Sabato a Roma. Come è andata e quanto siete soddisfatti del corteo?
E’ stato un pomeriggio che rimarrà nella storia perchè abbiamo organizzato il corteo più imponente della destra radicale dai tempi dell’MSI. Abbiamo portato in piazza oltre 10.000 persone, un numero enorme che le istituzioni non possono ignorare. Sono veramente contento di poter dire che è stato un successo clamoroso oltre ogni aspettativa.
Il fatto che vorrei sottolineare è che certamente sono scesi in piazza i militanti ma anche tante famiglie e tante persone che hanno voluto essere presenti per testimoniare l’importanza della nostra proposta di legge. Bello anche vedere le persone affacciate ai balconi con il tricolore a salutare il corteo. Insomma si tratta di un pomeriggio che resterà nella memoria di molti per molto tempo a venire.
Le firme verranno consegnate alla Camera dei Deputati a fine giugno. Dopo quanto accaduto a inizio campagna – quanto una pattuglia di deputati occupò la sala stampa per vietare la presentazione – vi aspettate ancora reazioni da parte della sinistra?
Probabilmente vista la canea che si è scatenata attorno alla nostra proposta di legge, si , mi aspetto una reazione da parte dei parlamentari di sinistra. Questa volta entriamo a Montecitorio forti del consenso di centinaia di migliaia di italiani quindi immagino che dovranno faticare sette camicie per tenerci fuori.
Scherzi a parte oramai una eventuale reazione da parte dei soliti noti di AVS\PD conta poco: il risultato è stato raggiunto e il Parlamento dovrà recepire la proposta di legge. Se poi i partiti si metteranno d’accordo per sabotare la proposta non mettendola a calendario – cosa che sinceramente temo – allora saremo in ogni piazza d’Italia per spiegare agli italiani cosa sta succedendo e per denunciare il profondo tradimento del parlamento italiano ai danni di una istanza popolare sacrosanta.
Cosa succede dal primo di luglio al Comitato?
Quello che posso dire è che ci sono cose grosse che bollono in pentola.
Come ho detto nelle precedenti interviste ci sono molte idee sul tavolo ma è davvero presto per parlarne. Adesso quello che ci preme è consegnare le firme alla Camera – appuntamento previsto per il 30 Giugno – e andare subito a mordere il sedere ai deputati per far mettere in calendario la discussione del testo.
Possiamo dire che la battaglia per la Remigrazione è stata vinta e adesso bisogna pensare alla Riconquista della nazione. Abbiamo tutte le carte in mano, e lo abbiamo dimostrato lo scorso sabato a Roma, per mobilitare le persone che ci hanno seguito fino ad ora su battaglie importanti accessorie alla Remigrazione quali la preferenza nazionale, la natalità ed il rientro degli italiani dall’estero.
L’obiettivo è che la macchina che abbiamo messo in moto insieme alle altre comunità continui a girare perchè veramente è meraviglioso vedere cosa possiamo fare quando marciamo uniti.
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