Milano cortina solito papocchio all’italiana, la “parentopoli” italiana dei soliti noti anche nelle olimpiadi.
Incombe sulla XXV olimpiade invernale di Milano Cortina il malaffare tutto italiano di sistemare amici e parenti in ruoli di spessore pagati profumatamente con soldi degli italiani per ruoli che non servivano assolutamente ma sono il “serbatoio di amicizie” per continuare a restare come si suol dire” sulla cresta dell’onda”.
Ad esempio Lorenzo Kocis La Russa, secondogenito di Ignazio presidente del Senato Italiano, oltre a ricoprire l’incarico di consigliere nel municipio 1 di Milano, è stato, chissà come mai, inserito nella Fondazione Milano-Cortina 2026 come coordinatore delle cerimonie dopo esser stato assunto dalla fondazione olimpica nel lontano 2020.
Come poi svelato l’incarico è stato assegnato su segnalazione dell’ingombrante padre, senza pressioni, ma si sa che in Italia quando qualcuno, come la seconda carica dello stato, ti indica la strada da seguire chi si mette di traverso corre il rischio di compromettere per sempre la propria carriera.
La procura poi ha evidenziato come quel posto ricoperto dal rampollo non servisse assolutamente, ma era solo una assunzione dettata dalle relazioni, tanto da gridare al “nepotismo”.
Ma Kocis non è l’unico
Secondo la guardia di finanza ci sono più di 35 nomi sospetti, dalla nipote di Mario Draghi a parenti di politici e manager di vario titolo.
Purtroppo, tutta la vicenda è stata archiviata, non perché il fatto non sussista ma perché l’abuso d’ufficio è stato declassato e non è più considerato reato.
Quindi assumere l’amico o il parente del potente di turno, anche se imbarazzante non è più penalmente rilevante; quindi, la colpa è nostra che non abbiamo un parente di peso ma solamente dei genitori qualunque che si alzano ogni mattina per andare a lavorare, pagano le tasse e svolgono diligentemente il ruolo ad essi comminato.
Paolo Ornaghi
Il 2diPicche lo puoi raggiungere
Attraverso la Community WhatsApp per commentare le notizie del giorno:
Unendoti al canale WhatsApp per non perdere neanche un articolo:
Preferisci Telegram? Nessun problema:






































































