Militia Christi, ha deciso di esprimere un comunicato di condoglianze alla Repubblica Iraniana per la perdita della Guida Suprema Ali Khamenei, vittima di un brutale bombardamento mirato alla sua residenza dove ha trovato la morte, oltre al leader quasi novantenne, tutta la sua famiglia.
Lo proponiamo qui di seguito per i lettori di 2diPicche:
«Nel caso vi sia un bunker per ogni iraniano, vi andrò anch’io».
Questa pare sia stata la risposta di Ali Khamenei, Guida Suprema dell’Iran, alla richiesta dello Stato maggiore di spostarsi dalla sua residenza ufficiale per un luogo più sicuro in previsione di un attacco.
Così, dopo essere scampato a diversi tentativi di ucciderlo negli scorsi mesi, il capo di Stato della Repubblica Iraniana ha trovato la morte sabato.
Questo nella sua postazione di lavoro insieme alla figlia, il genero, i due nipoti (la più piccola, Zahra Mohammadi, di appena un anno d’età), nel corso della più violenta e terroristica aggressione subita dal suo paese, nel mentre il Primo ministro dello Stato aggressore, Bibi Netanyahu, riparava all’estero.
Pur non accomunandoci la medesima Fede, riconosciamo l’onore di un uomo caduto in piedi.
In questi anni di guida del paese, Ali Khamenei ha condotto diverse visite a sorprese nelle case dei cristiani iraniani nel periodo d’Avvento.
In una di queste, nel 2015, la Guida Suprema dell’Iran si recò a trovare la madre ed il fratello di Robert Lazar, soldato cristiano morto eroicamente nell’ultima propaggine della Guerra Iran-Iraq nel 1986.
Nell’incontro affermò che «i cristiani si sono dimostrati nella Rivoluzione come nella guerra leali, savi, pronti di spirito ed iraniani coraggiosi.
Hanno contribuito a costruire l’Iran Repubblicano».
Il nostro movimento ha sempre riconosciuto il ruolo positivo e stabilizzante esercitato dall’Iran, sotto la sua guida, nel Vicino Oriente.
Ulteriormente dimostrato nell’ultimo decennio, quando ha svolto un ruolo decisivo nella protezione dei cristiani perseguitati dal terrorismo takfirita in Siria ed Iraq.
Nell’esprimere le nostre condoglianze al Popolo iraniano, rinnoviamo la nostra gratitudine assicurando tutto il nostro impegno per combattere qualsiasi politica volta a rendere la nostra Nazione nemica della Repubblica Iraniana o, ancor peggio, orientante a coinvolgere gli italiani in questa guerra criminale al suo splendido popolo, ricco di storia quanto di profonda cultura e dignità.
Una prece nel Nome di Nostro Signore Gesù Cristo.
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